il focus
Catania, il business delle armi in 3D un «fenomeno ricorrente legato al dark web»
Il capo della Squadra Mobile Emanuele Fattori fa il punto sull'indagine che ha portato allla scoperta delle "ghost guns"
«Non avevamo contezza del tipo di armi, ma considerata ormai la diffusione di informazioni su internet e anche nel dark web di siti che permettono il reperimento sia di armi che di sostanze stupefacenti, non è un fenomeno a noi sconosciuto anzi, è piuttosto ricorrente». Con queste parole il capo della Squadra Mobile, Emanuele Fattori, spiega a La Sicilia l'operazione che ha portato all'arresto di un 27enne incensurato, sorpreso a gestire a San Giovanni La Punta un laboratorio per la creazione di “Ghost Guns”, armi fantasma stampate in 3D.

«La circolazione sia di armi che di droga oramai è molto diffusa - aggiunge Fattori delineando la strategia della Polizia di Stato - noi tendiamo sia a fare attività di tipo estemporaneo che attività strutturale, ma in ogni caso interventi come questo servono per dare una risposta immediata. La strategia di lungo periodo porta a operazioni di vasta portata, mentre quella più immediata serve per arginare la diffusione di armi che negli ultimi mesi ha visto una certa recrudescenza e una pericolosità crescente».
L'indagine ha permesso di svelare la doppia attività del giovane, disoccupato all'anagrafe ma ingegnoso sul piano criminale.
Il laboratorio di "Ghost Guns"
Attrezzatura: Stampante 3D professionale a resina, sette flaconi di polimeri liquidi e una chiavetta USB con i file di modellazione tridimensionale.
Componenti: Diversi pezzi di armi in plastica privi di matricola che, se assemblati con elementi meccanici, sono in grado di sparare.
Armi da fuoco: Una pistola lanciarazzi "front-firing" calibro .22 con caricatore a slitta e 42 cartucce a salve.
Il market della droga e il libro mastro
Stupefacenti sequestrati: Hiding in camera da letto, in una cassetta metallica sotto il davanzale, la Polizia ha trovato 163 g di ketamina, quasi 100 g di hashish, MDMA, marijuana e la rara sostanza sintetica "jungle spice".
Denaro e contabilità: Recuperata un'agendina con nomi dei clienti e cifre incassate, oltre a 5.630 euro in contanti e bilancini di precisione nascosti nel capanno in giardino.
