×

Omicidio

“L’esecuzione” nell’alloggio occupato abusivamente: un imputato ammette i fatti

L’appuntamento con la morte in via Cantone a Catania di tre anni fa. Si va verso la sentenza di primo grado

12 Settembre 2026, 00:51

01:26

 

La sentenza per l’omicidio e il tentato omicidio di via Cantone, avvenuti il 30 giugno 2023, è prevista per il 17 settembre.

Giovedì mattina, infatti, è stato il turno dell’arringa degli avvocati Carmelo Lo Presti, Salvatore Leotta, Danilo La Monica e Luigi Bellissima, difensori dei tre imputati (Giovanni Pasqualino Di Benedetto, Pasqualino Ranno e Antonino Castelli) su cui pende una richiesta all’ergastolo da parte del procuratore aggiunto Fabio Scavone e della pm Martina Bonfiglio.

Nell’ultima udienza però c’è stato un piccolo fuori programma: Castelli, infatti, ha chiesto alla Corte d’Assise di rilasciare dichiarazioni spontanee e ha ammesso i fatti. Mentre i legali Lo Presti, La Monica e Leotta hanno chiesto l’assoluzione per Ranno e Di Benedetto, l’avvocato Bellissima ha chiesto per Castelli - in conseguenza delle sue ammissioni - l’esclusione dell'aggravante dei "motivi abietti", la concessione delle circostanze attenuanti generiche e il minimo della pena considerata la riduzione di 1/3 per l'abbreviato (nell’ipotesi di esclusione dell’aggravante).

La sequenza mortale che è stata ricostruita grazie alle indagini dei poliziotti della squadra mobile sarebbe collegata al recupero di un’ingente somma di denaro per il pagamento di un carico di cocaina. Carmelo Leonardi e Kastriot Ismailaj, tre anni fa, furono attirati all’interno di un alloggio occupato abusivamente in via Cantone 10. Lo straniero fu ammazzato dentro l’appartamento, Leonardi - che poi ha raccontato tutto agli agenti - è riuscito a salvarsi scappando sul balcone. Poi la ringhiera si ruppe e lui volò giù nel cortile rischiando comunque la vita.