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Sant'Agata di Militello

Tre mesi di attesa per la visita geriatrica domiciliare: a rischio farmaci e dispositivi gratuiti

Una donna allettata e affetta da una patologia irreversibile attende il rinnovo della certificazione necessaria

21 Agosto 2026, 13:41

13:51

Tre mesi di attesa per la visita geriatrica domiciliare: a rischio farmaci e dispositivi gratuiti

Da tre mesi attende una visita geriatrica domiciliare indispensabile per rinnovare la certificazione che le consente di ricevere gratuitamente farmaci e dispositivi medici. È la situazione denunciata dai familiari di una donna del comprensorio nebroideo, allettata da mesi, non trasportabile e affetta da una patologia irreversibile.

La vicenda riguarda una paziente sottoposta all’ultima visita nel mese di marzo. In quell’occasione le era stata rilasciata una certificazione con validità trimestrale, successivamente scaduta a giugno. I familiari, rispettando le scadenze previste, avevano presentato per tempo la richiesta di rinnovo, ma la nuova visita non è ancora stata effettuata.

Nei giorni scorsi i parenti si sono rivolti agli ambulatori del distretto sanitario di Sant'Agata Militello, trasferiti nella nuova Casa di comunità dell'Asp in via Catania. Secondo quanto riferito, avrebbero appreso che l’appuntamento sarebbe stato fissato per la fine di settembre, con la possibilità di un’anticipazione ai primi giorni dello stesso mese.

Una tempistica che i familiari giudicano inaccettabile, soprattutto considerando le condizioni di salute della donna e la necessità di garantire continuità all'assistenza e alle cure. La paziente vive con la sola pensione e l’indennità di accompagnamento, mentre la famiglia deve sostenere ogni mese una spesa di circa mille euro per l’assistenza domiciliare.

A questa cifra si aggiungono ulteriori costi sanitari, quantificati in circa 500 euro al mese, che potrebbero essere coperti dal Servizio sanitario nazionale una volta rinnovata la certificazione. Il ritardo nella visita, quindi, si tradurrebbe in un aggravio economico significativo per una famiglia già chiamata a gestire una situazione di particolare fragilità.

«È una situazione grave, inaccettabile e insostenibile», denunciano i familiari, sottolineando come i tempi di attesa finiscano per penalizzare proprio le persone che avrebbero maggiore bisogno di assistenza e tutela.

La richiesta è quella di una rapida soluzione del caso e di una maggiore attenzione nei confronti dei pazienti non trasportabili, per i quali la visita domiciliare rappresenta una necessità e non un servizio rinviabile. Al centro della vicenda resta il tema dell’accesso alle prestazioni sanitarie per le persone più fragili e della necessità di garantire, senza interruzioni, i sostegni previsti dal sistema sanitario.