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Cronaca

Controlli antidroga a Ispica, arrestati e poi liberati due fratelli di origini algerine

Tentano di sbarazzarsi degli stupefacenti alla vista dei militari dell'Arma

21 Agosto 2026, 10:27

10:30

Controlli antidroga a Ispica, arrestati e poi liberati due fratelli di origini algerine

I controlli antidroga dei carabinieri

Proseguono senza sosta i controlli sul territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Modica.

I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, con il supporto del Nucleo Cinofili di Nicolosi (Catania), hanno condotto una serie di operazioni che hanno portato al rinvenimento di sostanze stupefacenti nel territorio di Ispica.

Le perquisizioni, articolate e scrupolose, hanno interessato diverse aree dell’abitato ispicese, con particolare attenzione a un’abitazione occupata da una coppia di fratelli di origini algerine, di 26 e 21 anni, residenti in zona.

Alla vista dei militari, i due giovani avrebbero tentato di disfarsi della droga lanciandola in una zona boschiva sottostante l’immobile.

Grazie all’infallibile fiuto del cane antidroga, tra le sterpaglie sono stati recuperati circa 50 grammi di hashish e un bilancino elettronico.

La successiva perquisizione dell’appartamento ha consentito di rinvenire ulteriori frammenti di hashish nella camera da letto di uno dei fratelli, nonché un coltello da cucina intriso della medesima sostanza, un secondo bilancino elettronico e un rotolo di cellophane utilizzato per il confezionamento dello stupefacente gettato dalla finestra.

Il materiale era riposto tra gli scaffali del salotto e della cucina.

I due sono stati quindi arrestati, poiché gravemente indiziati di detenzione ai fini di spaccio, e sottoposti agli arresti domiciliari presso la loro abitazione su disposizione della Procura della Repubblica di Ragusa, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria iblea.

All’esito del successivo vaglio, che ha convalidato l’operato dei militari, i fratelli sono stati rimessi in libertà.

Il grado di responsabilità delle persone indagate sarà accertato in sede giudiziaria, come previsto dalla legge.