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Nuova bocca eruttiva sull'Etna: si apre uno squarcio nella Valle del Bove, aeroporto a mezzo servizio (almeno) fino alle ore 19

L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia comunica l'apertura del focolaio a 1900 metri di quota vicino a Monte Simone mentre continua la pioggia di cenere dal cratere Voragine

11 Agosto 2026, 07:23

08:28

Nuova bocca eruttiva sull'Etna: si apre uno squarcio nella Valle del Bove, aeroporto ancora bloccato

L’Etna manifesta con vigore la propria attività con l’apertura di un nuovo fronte eruttivo sul fianco orientaleIstituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo ha reso noto che intorno alle 21:30 UTC di ieri si è attivata una nuova bocca nella Valle del Bove.

Il punto di emissione è stato individuato a una quota di circa 1.900 metri nelle immediate vicinanze di Monte Simone. Si tratta dell’ultimo sviluppo di una fase dinamica che coinvolge i crateri sommitali del vulcano.

Contestualmente, al cratere della Voragine persiste un’intensa attività esplosiva, con emissione continua di cenere vulcanica che i venti stanno trasportando verso Sud-Sud-Est impedendo la riapertura a pieno regime dell'aeroporto di Catania.

Al momento al Vincenzo Bellini, dal monitoraggio del sito dello scalo, risulta decollato, alle 6.38, un solo aereo: il Wizz Air Malta per Bologna.

Mentre cinque voli in arrivo sono stati cancellati e due dirottati: il Mistral Air proveniente da Brescia a Palermo e il Volotea decollato da Olbia a Comiso (Ragusa).

La SAC, la società di gestione dell’aeroporto di Catania ha comunicato che, a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera, è stata disposta la chiusura degli spazi corrispondenti alla nuvola aerea a Sud-Ovest (settore C1). Sono sospese le attività di volo in arrivo all’aeroporto di Catania fino alle ore 19:00 ora locale. Le partenze sono consentite dalla pista 08.

I dati strumentali confermano un sistema in alta energia: l’ampiezza media del tremore si mantiene su livelli elevati.

Nonostante la rapida apertura della bocca e la vivacità del quadro sommitale, le reti di deformazione del suolo non evidenziano cambiamenti significativi: i segnali restano sostanzialmente stabili rispetto al precedente bollettino.

Tecnici e ricercatori dell’INGV proseguono il monitoraggio in tempo reale e diffonderanno nuovi aggiornamenti non appena disponibili.