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Catania, ex scuola diventa la prima residenza per anziani: 16 posti letto, spazi sociali e lavanderia

Il Comune ha utilizzato un milione di euro di fondi Pnrr per trasformare un immobile in disuso in uno spazio dove potranno essere accolti e vivere insieme anziani in condizione di fragilità

10 Agosto 2026, 11:30

11:31

Catania, ex scuola diventa la prima residenza per anziani: 16 posti letto, spazi sociali e lavanderia

Conclusi i lavori di recupero e riqualificazione dell’ex scuola “Padre Santo Di Guardo” di via della Sfinge, a Catania, nel quartiere di San Giovanni Galermo, che diventerà una nuova residenza destinata ad anziani in condizione di fragilità, la prima di questo tipo nel capoluogo etneo.

L’intervento, finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, rientra nella strategia di potenziamento della rete dei servizi sociali attraverso la rifunzionalizzazione di un bene pubblico inutilizzato. L’investimento complessivo ammonta a 984.295,19 euro.

“Il valore di questo intervento va ben oltre il recupero di un edificio pubblico – ha affermato il sindaco Enrico Trantino – Con il PNRR stiamo trasformando spazi che rischiavano di perdere la loro funzione in luoghi destinati a rispondere a bisogni concreti della comunità con un occhio attento ai bisogni sociali. La nuova residenza di via della Sfinge, a San Giovanni Galermo, è un esempio di come gli investimenti pubblici possano coniugare riqualificazione del patrimonio, inclusione e attenzione alle persone più fragili, offrendo agli anziani un ambiente dignitoso, sicuro e adeguato alle loro esigenze”.

Il progetto ha comportato la completa riconversione dell’immobile in otto unità abitative – quattro al piano terra e quattro al primo piano – ciascuna pensata per ospitare due persone, per una capienza totale di 16 residenti. Su ogni livello è stato realizzato un alloggio completamente accessibile per persone con disabilità. Gli appartamenti sono stati arredati con dotazioni idonee a garantire condizioni di vita confortevoli e funzionali. In entrambi i piani trovano posto una lavanderia, un ufficio e un’ampia sala comune con servizi igienici, spazi concepiti per favorire la socializzazione, la condivisione delle attività quotidiane e una gestione efficiente dei servizi a disposizione degli ospiti.

“Questa struttura nasce con l’obiettivo di offrire agli anziani non soltanto un alloggio, ma un contesto di vita capace di sostenere autonomia, relazioni e qualità della vita – ha sottolineato l’assessore ai Servizi sociali Serena Spoto – È un' ulteriore azione nel potenziamento dei servizi rivolti alle persone vulnerabili e conferma l’importanza degli investimenti PNRR anche nel rafforzamento del welfare territoriale, dando attenzione al mondo degli anziati”.

Massima attenzione è stata riservata all’accessibilità e all’abbattimento delle barriere architettoniche: all’esterno è stata realizzata una rampa pedonale per agevolare l’ingresso, mentre all’interno è stato installato un montascale per collegare in sicurezza i due piani. Anche le aree esterne sono state riqualificate con la realizzazione di un parcheggio a servizio di ospiti, familiari, operatori e visitatori, così da migliorare la fruibilità della struttura e la sua integrazione nel tessuto urbano.

La nuova residenza è stata concepita come un ambiente moderno, sicuro e funzionale, orientato al benessere delle persone anziane e alla promozione dell’autonomia e dell’inclusione sociale.

L’intervento si inserisce nella più ampia strategia dell’Amministrazione comunale volta a rafforzare i servizi dedicati alle fasce fragili e a utilizzare le risorse del PNRR anche in chiave sociale, con l’obiettivo di costruire una rete di assistenza sempre più vicina ai bisogni della cittadinanza. La progettazione è stata curata dai tecnici della Direzione comunale Lavori pubblici, che hanno seguito anche la direzione dei lavori.