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L'Etna concede una tregua: riapre l'aeroporto di Catania, primi atterraggi
Fontanarossa torna operativo dopo il calo dell'attività eruttiva del vulcano e il declassamento dell'allerta voli
All’aeroporto di Catania la situazione sta gradualmente tornando alla normalità, dopo i pesanti disagi provocati dall’attività vulcanica dell’Etna. La Sac, società che gestisce lo scalo, ha annunciato la progressiva riapertura dello spazio aereo nel settore Sud-Ovest (settore C1), precedentemente interdetto a causa dell’eruzione e della conseguente emissione di cenere in atmosfera.
Il provvedimento consente il ripristino di tutte le operazioni di volo, in partenza e in arrivo, presso l’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini. Per evitare ulteriori disagi, la Sac invita comunque i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo direttamente con le compagnie aeree.
Il primo atterraggio è stato un Ita Airways proveniente da Milano Linate, seguito da un Volotea da Firenze e da un Ryanair da Milano Malpensa. La Sac, società che gestisce l’aeroporto, ha comunicato che è «stata disposta la graduale riapertura degli spazi corrispondenti alla nuvola aerea a Sud-Ovest (settore C1), precedentemente chiusi a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e contestuale emissione di cenere vulcanica in atmosfera».
La decisione è supportata dai rilievi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. L’ultimo avviso per l’aviazione (Vona) dell’Osservatorio etneo di Catania segnala l’abbassamento dell’allerta voli dal livello rosso a quello arancione.
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Gli esperti rilevano una diminuzione dell’attività esplosiva (il video è di Luca Trovato), con una debole emissione di cenere dal cratere Voragine, mentre alcuni fronti lavici restano attivi nella Valle del Bove e nella Valle del Leone.
