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criminalità

Allarme taccheggio eluso con la carta d'alluminio: preso a Catania ladro "acrobata"

Un addetto alla sicurezza nota i capi sporgere dallo zaino e fa scattare l'inseguimento della Polizia terminato con l'arresto

03 Agosto 2026, 15:04

15:10

Allarme taccheggio eluso con la carta d'alluminio: preso a Catania ladro "acrobata"

Un tranquillo pomeriggio di shopping in via Gabriele D’Annunzio, a Catania, si è trasformato in un movimentato inseguimento concluso con l’arresto di un 19enne tunisino. Il giovane è accusato di aver messo a segno un colpo all’interno di un negozio della zona, degenerato da furto a rapina e poi in aggressione a pubblico ufficiale.

Secondo la ricostruzione, il ragazzo si sarebbe mescolato tra i clienti, selezionando alcuni capi d’abbigliamento per poi dirigersi con naturalezza verso i camerini. Lì avrebbe avvolto con carta stagnola i dispositivi antitaccheggio, nel tentativo di schermare i sensori alle barriere di controllo, quindi avrebbe riposto la merce nello zaino per guadagnare l’uscita. Un addetto alla vigilanza, notando lembi di tessuto sporgere dalla borsa, lo ha fermato per un controllo. A quel punto il 19enne è fuggito a gran velocità per le strade circostanti.

L’allarme alla Sala Operativa della Questura di Catania ha attivato l’intervento degli agenti del Commissariato “Borgo Ognina” e di una pattuglia dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, che hanno individuato il sospetto. Raggiunto da un poliziotto, il giovane avrebbe opposto una violenta resistenza, strattonando l’agente e provocandogli una contusione al ginocchio durante le fasi del fermo.  La corsa è così terminata.

Il 19enne è stato arrestato con le accuse di rapina, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Gli indumenti sottratti sono stati recuperati e restituiti al titolare dell’esercizio. Su disposizione del pubblico ministero di turno presso il Tribunale etneo, il ragazzo è stato inizialmente trattenuto nelle camere di sicurezza della Questura. Il procedimento si è concluso con l’udienza per direttissima: il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere.