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il caso

Venti minuti per percorrere venti metri: il caos notturno al Vincenzo Bellini

Il parcheggio selvaggio manda il traffico in tilt: Sac fra interventi e appelli, il Comune di Catania studia soluzioni

03 Agosto 2026, 04:00

Venti minuti per percorrere venti metri: il caos notturno al Vincenzo Bellini

«Venti minuti per percorrere venti metri in direzione aeroporto»: è quanto denunciato da un tassista a questo giornale sabato notte, intorno alle 23,30. Non è la prima volta che accade e non coinvolge solo la categoria citata, ma anche i tanti familiari e amici in attesa di passeggeri in arrivo o che accompagnano quelli in partenza, poiché «il caos si verifica specialmente di sera, nei fine settimana poi diventa il delirio»: non ci sono telecamere, di sera non ci sono vigili urbani, le auto parcheggiano nella strada di accesso creando un imbuto e nessuno li sanziona. Cosa ancora più grave, nessuno ne parla.

«La Sicilia» invece ne parla, perché per un aeroporto in forte crescita e con ambizioni ancora maggiori come il «Vincenzo Bellini», con un aumento di traffico passeggeri già decisamente palpabile, diventa uno dei punti a svantaggio specie nei confronti dell'opinione pubblica.

L' «imbuto» viene creato dalle auto perennemente con le quattro frecce in attesa dei passeggeri in arrivo ai bordi della strada di accesso con doppia carreggiata da poco realizzata proprio per far meglio defluire il traffico, ma anche all'altezza della rotondina fra i due aeroplanini, dove si mischia il traffico in entrata e quello in uscita dal sito aeroportuale. Vi è poi la mancanza di una corsia dedicata ai mezzi di trasporto pubblico di linea e non di linea (taxi e Ncc), «alle partenze, nel piano sopraelevato - denuncia ancora il tassista - il divieto di sosta c'è, se non per il tempo limitato a far scendere chi deve partire, ma non viene mai rispettato». Tanto che è ormai diventata abitudine che chi arriva salga al piano di sopra per poter essere «prelevato».

«Agli arrivi e partenze ci sono dissuasori e abbiamo previsto agenti di sicurezza privata - replicano da Sac - ma non hanno capacità sanzionatorie, che spettano piuttosto alla polizia locale. La viabilità è già stata modificata, ed è solo un primo intervento; gli autobus ad esempio hanno un transito agevolato in entrata e uscita dall'Asse dei servizi. Ricordiamo inoltre il quarto d'ora gratuito previsto nei parcheggi P1 e P3, proprio per consentire l'accompagnamento e il recupero rapido dei passeggeri».

«Le criticità della viabilità nell'area aeroportuale - ha rilevato Orazio Grasso, neo assessore alla Polizia locale - sono storiche e complesse, proprio per questo richiedono un cambio di passo e una visione d'insieme strutturale. Lo sviluppo dello scalo, previsto da un Masterplan ambizioso e fondamentale per tutto il nostro territorio, non può prescindere da una rete viaria moderna, fluida e all'altezza delle esigenze dell’utenza. Le soluzioni parziali del passato non si sono rivelate sufficienti, servono interventi ad ampio raggio ed una programmazione all'altezza delle esigenze. Per questo motivo, è mia intenzione organizzare un incontro operativo con i tecnici e gli uffici che si sono occupati della materia. Per tracciare una strategia condivisa che dia risposte concrete e di lungo periodo alla città».