I lavori
Spiaggia del Caito, una gru per rimuovere le barche affondate. Salmastra: «Il 4 agosto escursione piratesca per la costa off limits»
Dopo mesi di attesa, nella spiaggetta creatasi dopo il ciclone "Harry" installata la gru per la bonifica delle imbarcazioni travolte nel vicino Porto Rossi di Catania
Una grande gru è stata installata oggi nella spiaggia del Caito, nei pressi di piazza Europa a Catania, ovvero quel tratto di costa "restituito" alla città dalle devastanti mareggiate causate dal ciclone Harry lo scorso gennaio. Si tratta di una operazione attesa da mesi in realtà: servirà per rimuovere le imbarcazioni affondate a causa del ciclone e che stazionavano prima nel vicino "Porto Rossi". Per l'operazione a inizio marzo la Regione aveva stanziato 900mila euro totali proprio per effettuare le bonifiche. Le barche, come dichiarato in quell'occasione dal dirigente regionale del Dipartimento tecnico, l'ingegnere Duilio Alongi, possono infatti essere un serio "rischio ambientale". Solo che, come denunciato a maggio dal cavalier Pietro Rossi, creatore del porto che porta il suo nome, i lavori sono iniziati «con forte ritardo». Adesso, finalmente, la rimozione.

La grande gru è stata immortalata oggi dagli attivisti dell'associazione "Salmastra", che nelle scorse settimane ha organizzato una iniziativa pubblica per far riprendere, per il momento simbolicamente, il "possesso" della spiaggia creata dal ciclone ai catanesi. «Confermiamo, per le informazioni che abbiamo raccolto, che si tratta della rimozione delle barche attesa da mesi. Il problema è che, anche se il sindaco ha detto pubblicamente che vuole la spiaggia accessibile per i cittadini, non risultano al momento azioni per poter attuare questo intento».
Come spiegano però la loro attività di sensibilizzazione non si ferma al Caito, anzi. «Giorno 4 agosto - raccontano a "La Sicilia" - stiamo organizzando in collaborazione con l'associazione Centro Studi Aci Trezza una "escursione piratesca" per porre l'attenzione sulla realizzazione del collettore fognario di Aci Castello, sulla qualità delle acque in generale e anche sul progetto, bloccato da anni, del collegamento tra Aci Trezza ed Aci Castello nell'area del Lido dei Ciclopi. E in generale sui troppi tratti di spiaggia "off limits". L'appuntamento è per le 17 al porto di Aci Castello con Suo, kayak e mezzi galeggianti vari: ognuno può portare il suo. Dopo, alle 19, al cantiere navale Rodolico di Aci Trezza, faremo una assemblea pubblica aperta a tutti».

La strada che porta al Porto Rossi da piazza Europa, chiusa da un contestatissimo cancello, è ancora distrutta, e non ci sono al momento notizie relative all'eventuale ripristino. Pe quanto riguarda i lavori al Caito e al Porto Rossi questi prevedono il “ripristino e la messa in sicurezza del porticciolo previa rimozione di imbarcazioni o relitti danneggiati o affondati al fine di evitare eventuali rischi ambientali”. Realizzati appunto con “somma urgenza” ai sensi degli articoli 140 e 140 bis del Dlgs numero 36 del 2023, è previsto che durino 150 giorni. L’importo dell’intervento all’interno dell’area del Porto Rossi è da 800mila euro, che diventano 776mila scorporando 24mila euro di oneri di sicurezza. Proprio per l’urgenza l’intervento è stato attuato l’affidamento diretto concordato e negoziato all’impresa Idresia Infrastrutture srl di Montaquila (in provincia di Isernia) con un ribasso del 11 per cento, per complessivi 714mila euro. Il Responsabile unico del procedimento è l’architetto Alberto Vecchio dirigente del Dipartimento Infrastrutture regionale, mentre il direttore dei lavori è l’ingegnere Ignazio Antonio Cassaniti del Genio Civile di Catania.



