Bronte
Botte da orbi in piazza Spedalieri: quattro tunisini denunciati dai carabinieri
I protagonisti della lite, sedata grazie al pronto intervento dei militari dell’Arma, sono accusati di rissa aggravata e lesioni personali
Serata di altissima tensione nel cuore di Bronte, dove una violenta lite scoppiata tra le vie del centro cittadino si è trasformata in un vero e proprio scontro a fuoco incrociato tra più persone, terminato con due feriti e l’incriminazione di quattro giovani.
A riportare la calma e a ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto sono stati i carabinieri della locale Stazione che, con un’operazione rapida e capillare, sono riusciti a fare piena luce sull’episodio e ad assicurare alla giustizia i presunti responsabili.
L’allarme è scattato intorno alle 19,30 nella centralissima piazza Spedalieri, punto di ritrovo e di passaggio per molti residenti. Per motivi ancora in corso di accertamento da parte degli inquirenti, tra quattro uomini è nata una discussione che in brevissimo tempo è degenerata in vie di fatto.
La violenza verbale ha ceduto il passo a calci e pugni, diffondendo il panico tra i passanti e i commercianti della zona. La situazione è ulteriormente precipitata quando uno dei contendenti ha estratto un coltellino, scagliandosi contro uno degli avversari e ferendolo in modo superficiale alla schiena.
L’immediata segnalazione al numero unico di emergenza ha fatto scattare un dispositivo di intervento tempestivo. I militari della Stazione di Bronte, supportati dai colleghi di Castiglione di Sicilia e Randazzo, unitamente alle pattuglie del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Randazzo, sono giunti sul posto nel giro di pochissimi minuti. L’arrivo in forze dell’Arma ha bloccato il prosieguo delle violenze e consentito di congelare la scena per l’avvio dei primi rilievi.
Le successive attività investigative, basate sulle testimonianze dei presenti e sui riscontri raccolti nelle ore immediatamente successive, hanno permesso di individuare e denunciare a piede libero quattro cittadini tunisini, di età compresa tra i 19 e i 35 anni, tutti residenti a Bronte. Devono rispondere, a vario titolo, delle ipotesi di reato di rissa aggravata e lesioni personali aggravate. Nel corso dei sopralluoghi, le forze dell’ordine hanno inoltre rinvenuto e posto sotto sequestro l’arma da taglio utilizzata, su cui saranno eseguiti ulteriori accertamenti tecnici. Due dei partecipanti hanno fatto ricorso alle cure dell’ospedale “Castiglione-Prestianni”, venendo poi dimessi con prognosi di 8 e 15 giorni.
