×

All'esterno dell'ospedale catanese

Materiale sanitario abbandonato in modo sospetto sulla barella: sventato furto al San Marco grazie all'intervento delle guardie giurate

Il plauso agli addetti alla vigilanza arriva dai rappresentanti Uiltucs Sicilia

29 Luglio 2026, 12:08

Ospedale San Marco

Pronto soccorso dell'ospedale San Marco

Un furto di materiale sanitario all’ospedale San Marco di Catania è stato sventato grazie all’intervento delle guardie giurate particolari. Il personale, durante il consueto giro di perlustrazione, ha notato fuori dal deposito della struttura ospedaliera di Librino una barella con sopra diverso materiale. Un’anomalia che ha portato a rafforzare il presidio delle zone limitrofe. E, infatti, è intervenuta anche una seconda pattuglia.

Oltre alla barella posizionata in modo sospetto all’esterno dell’ospedale di Librino, le guardie giurate hanno notato altro materiale sanitario accatastato sempre fuori dai locali del centro clinico. Il personale ha deciso di organizzare un servizio di vigilanza ad hoc, in modo da tenere d’occhio il materiale incustodito. A un certo punto le guardie giurate hanno intercettato una macchina sospetta che si stava avvicinando proprio al luogo dove era stata posizionata la barella e il materiale sanitario.

Il conducente è stato invitato a fermarsi proprio mentre stava scendendo dal veicolo: a quel punto gli addetti alla vigilanza hanno chiamato le forze dell’ordine che sono intervenute prendendo in mano la situazione. L’uomo prima è stato identificato e poi si è allontanato. Il materiale sanitario rinvenuto all’esterno dell’ospedale è stato “salvato” dall’ennesimo furto. Un plauso per il tempestivo intervento delle guardie giurate è stato espresso dai rappresentanti sindacali UILTuCS Sicilia.

«Anche una volta la professionalità del personale addetto alla vigilanza ha permesso di sventare un furto che avrebbe arrecato un danno economico alla struttura pubblica ospedaliera», commentano il funzionario con delega alla Vigilanza, Paolo Spagnolo, la segretaria generale Ida Saja e il funzionario Salvatore Farinato.