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L'inchiesta

Sequestro del cantiere di via Palazzotto: ci sono già i primi indagati

Il commento da parte dei consiglieri e dei rappresentanti delle associazioni che hanno presentato esposto sul caso

28 Luglio 2026, 15:53

Sequestro del cantiere di via Palazzotto: ci sono già i primi indagati

Il fascicolo sul cantiere di via Palazzotto è con indagati. La Procura di Catania ha già iscritto delle persone nel registro degli indagati nell'inchiesta sulla procedura di autorizzazione dell'area che oggi, come ha anticipato Lasicilia.it, è stata sequestrata dalla squadra mobile etnea. Secondo quanto emerso, il sito ricadrebbe sotto un vincolo di destinazione per edilizia scolastica. Un vincolo, a giudizio del pool di magistrati coordinati dall’aggiunto Fabio Scavone, ancora in essere, a differenza di quanto sostenuto da chi ha avviato i lavori e da chi ha rilasciato le relative concessioni. Al centro delle indagini, quindi, le presunte violazioni della normativa edilizia e anche d'impatto ambientale.

Dopo mesi di accuse di allarmismo, il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Graziano Bonaccorsi, interviene sul cantiere di via Palazzotto a Catania, dove la magistratura ha disposto il sequestro preventivo d’urgenza di una porzione dell’area.

Per mesi ci hanno accusato di fare allarmismo, di creare problemi e di ostacolare lo sviluppo della città”, afferma l’esponente pentastellato, sottolineando come oggi vi sia “un dato oggettivo”. Bonaccorsi rivendica il lavoro svolto in Consiglio comunale insieme al collega Caserta e richiama il ruolo di associazioni, cittadini e realtà territoriali che, “da tempo, chiedevano attenzione e chiarezza”, presentando esposti e denunce. “Non erano quindi ‘allarmismi’ o ‘polemiche’: erano richieste di verifica sulla corretta applicazione delle norme urbanistiche e sulla tutela del territorio”, aggiunge. Il consigliere dichiara piena fiducia nell’operato della magistratura e attende gli sviluppi dell’inchiesta, auspicando che vengano accertate eventuali responsabilità. Ma pone anche un interrogativo politico: come sia possibile che, “se oggi la magistratura interviene su un’area con una determinata destinazione urbanistica, in altri casi simili le procedure abbiano seguito un percorso completamente diverso”. A tal proposito richiama la vicenda dell’area dell’Eurospin di via Sabato Martelli Castaldi, “dove la destinazione era la medesima di via Palazzotto, ma l’esito sembra essere diverso”, definendola “una delle tante stranezze catanesi che meritano una spiegazione”. “Noi, come sempre, continueremo a vigilare”, conclude Bonaccorsi.

Nuovo successo per associazioni e movimenti civici a Catania. La magistratura ha disposto il blocco del cantiere in via Palazzotto, avviato per la costruzione di un ulteriore supermercato, rilevando profili di illegittimità nell’iter urbanistico seguito dal Comune per il rilascio delle autorizzazioni. Il provvedimento arriva dopo il ricorso al TAR, che aveva già giudicato illegittime alcune parti del Piano Regolatore del Porto di Catania. Le realtà cittadine impegnate sul fronte della tutela urbanistica — l’Osservatorio per le Politiche Urbane e Territoriali, il Sunia Catania, Argo, il Comitato Antico Corso e CittàInsieme — cui si sono aggiunti forze e movimenti politici di opposizione, esprimono soddisfazione per l’esito. Secondo i promotori, negli ultimi tempi la pianificazione urbana e la progettualità nel capoluogo etneo avrebbero imboccato una direzione “creativa”, non sempre allineata a norme, regolamenti e, talvolta, nemmeno alla razionalità. Emblematica, a loro giudizio, la “scelta infelice” dell’ubicazione delle nuove caserme dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri in prossimità della Circonvallazione. In attesa del nuovo Piano Urbanistico Generale — che avrebbe già dovuto essere presentato alla cittadinanza — associazioni e movimenti sollecitano l’avvio di un confronto concreto tra amministrazione e comunità locale, sia per raccogliere i bisogni reali dei quartieri, sia per contribuire a delineare una visione moderna della città. Firmatari: - Osservatorio per le Politiche Urbane e Territoriali – Spampinato Mario - Sunia Catania – Giusi Milazzo - Argo Catania – Mariagrazia Sapienza - Comitato Antico Corso – Salvatore Castro - CittàInsieme - Lipu Catania – Giuseppe Rannisi - Volerelaluna – Franco Russo

«L'apposizione dei sigilli al cantiere di via palazzotto porta a riflettere sulla necessità di una presa di posizione immediata da parte dell'amministrazione comunale. L'insorgere di potenziali vizi di natura urbanistica e ambientale su un intervento edilizio nel nostro territorio richiede un'analisi attenta e trasparente da parte di tutte le componenti istituzionali e civiche per fare piena luce sui passaggi amministrativi dell'agosto 2024. Questo episodio si inserisce in un momento importante, quello dell'adizione definitiva del Pug che ridisegnerà Catania come una città moderna e sostenibile. Auspichiamo, qualora l'esame degli atti dovesse confermare la presenza di vizi non superabili, che l'area possa essere restituita alla sua destinazione originaria. Non un ritorno al passato, semplicemente una moderna rigenerazione urbana in grado di offrire nuovi spazi ecosostenibili per la zona in coerenza con l'obiettivo comune di contenimento del suolo pubblico per uno sviluppo urbanistico armonizzato con il patrimonio naturale», lo dichiara la coordinatrice Mpa Catania, Pina Alberghina.