L'indagine
Catania, si fermano i lavori in via Palazzotto: sequestrato il cantiere del supermercato
Posti i sigilli, provvedimento d'urgenza disposto dall'autorità giudiziaria
«Area sottoposta a sequestro preventivo d'urgenza su disposizione dell'autorità giudiziaria». Così recita l'avviso che da stamattina è comparso su una delle reti che circoscrivono l'area di via Palazzotto, a Catania, dove da diverse settimane si sta lavorando per la realizzazione di un supermercato a marchio Lidl. Gli agenti della squadra mobile hanno posto i sigilli al cantiere ed eseguito il sequestro preventivo d'urgenza disposto dalla procura etnea.
Alla base del provvedimento ci sarebbero dei vizi urbanistici e ambientali sulla destinazione d'uso dell'opera. In soldoni, quel terreno sarebbe vincolato alla costruzione di edifici pubblici e non privati. Caso che è stato al centro anche di esposti e denunce da parte dei consiglieri d'opposizione al Comune di Catania e anche di associazioni.
Ma facciamo alcuni passi indietro. Una prima richiesta per realizzare un supermercato in via Palazzotto risale al 2013. Allora non si parlava di Lidl, ma di Penny Market. Nel 2015 la Direzione Urbanistica del Comune negò il permesso. Quel diniego fu confermato prima dal Tar e successivamente dal Consiglio di giustizia amministrativa, i costruttori infatti avevano impugnato la decisione dell'amministrazione comunale.
La svolta però arriva molti anni dopo. Il 29 novembre 2023 viene pubblicato il provvedimento dirigenziale relativo alla realizzazione di una media struttura di vendita alimentare in via Palazzotto; poi il 30 agosto 2024 la Direzione Attività Produttive del Comune emette il provvedimento unico conclusivo per il permesso di costruire richiesto da Lidl Italia S.r.l.. Le particelle catastali indicate sono le 249, 250, 251, 493 e 494 del foglio 10.
Nel settembre 2025, quando il permesso rischiava di avvicinarsi alla scadenza annuale per l’avvio dei lavori, il cantiere ha mostrato i primi segni di attività. Il permesso rilasciato il 30 agosto 2024 prevedeva l’inizio dei lavori entro un anno e la conclusione entro tre. Ad aprile 2025 la società Sicilia 10 srl, rappresentata da Enrico Damino, aveva chiesto e ottenuto una deroga ai limiti di emissione per il cantiere del supermercato di medie dimensioni.
I primi a denunciare: i consiglieri d’opposizione
Sul piano politico, Graziano Bonaccorsi, capogruppo del Movimento 5 Stelle, e Maurizio Caserta, capogruppo del Partito Democratico, nel 2024 hanno depositato un esposto alla Procura della Repubblica di Catania sul progetto del supermercato. Il cuore della contestazione era chiaro: l’autorizzazione sarebbe in contraddizione con la natura pubblica dell’area e con il precedente rigetto opposto anni prima al progetto Penny Market.
Il 2024 è lo stesso anno che si legge nel numero del procedimento penale che ha portato oggi al sequestro preventivo d'urgenza. Provvedimento che dovrà passare al vaglio del gip per la convalida.
Ma il caso di via Palazzotto è quasi il clone della vicenda dell'Eurospin di via Sabato Martelli Castaldi (anche questa finita al centro di un processo).
