L'ondata di calore
Caldo, bollino rosso in arrivo: Palermo tra le città a rischio massimo, Catania e Messina in allerta
Il picco della "fiammata africana" tra domani e dopodomani: pericolo alto per tutta la popolazione
Il termometro non accenna a scendere e la Sicilia si prepara al picco della terza ondata di calore dell'estate. Secondo il bollettino del ministero della Salute, venerdì 17 luglio saranno 16 le città da bollino rosso, contro le 15 di domani e le 7 di oggi: tra queste, per la prima volta in questa ondata, compare anche Palermo, dove il rischio caldo riguarderà l'intera popolazione e non solo le fasce più fragili.
Sempre venerdì, bollino arancione — con rischio per anziani, bambini e persone con patologie croniche — per Messina, oltre ad Ancona, Civitavecchia e Napoli. Livello di attenzione più basso ma comunque da monitorare per Catania e Reggio Calabria, in giallo insieme a Bolzano, Trieste, Venezia e Verona per una possibile ondata di calore nei prossimi giorni.
Il picco della cosiddetta "fiammata africana" è atteso dunque tra domani e dopodomani, quando il numero di città da bollino rosso in Italia più che raddoppierà rispetto a oggi. Le temperature, che hanno già sfiorato i 40 gradi in alcune zone della Sardegna, non dovrebbero risparmiare la Sicilia, dove il caldo si somma a un'estate già segnata da temperature record.
Un quadro che, avvertono gli esperti, non è solo ambientale. Il caldo estremo aumenta i rischi per la salute fisica — insolazioni, peggioramento di patologie cardiache, polmonari e metaboliche come il diabete — ma anche per quella mentale: le ondate di calore sono associate a un incremento dei ricoveri per patologie psichiatriche e a riacutizzazioni in chi soffre di ansia e depressione, come confermano diversi studi epidemiologici richiamati dal presidente della Società Italiana di Psichiatria, Guido Di Sciascio.
Nel resto d'Italia, intanto, il meteo resta instabile: al Nord sono attesi violenti temporali, con allerta gialla della Protezione civile per Veneto ed Emilia Romagna, dopo il cedimento dell'alta pressione che nei giorni scorsi ha causato disagi e feriti tra Pordenone e le Dolomiti di Sesto. Un'oscillazione tra canicola e nubifragi che sta caratterizzando le ultime settimane in tutto il Paese, con conseguenze anche gravi: a Cremona un bambino di 11 anni è rimasto chiuso in auto per 40 minuti mentre la madre faceva la spesa.
L'emergenza caldo, del resto, non riguarda solo l'Italia: in Germania, secondo l'Ufficio federale di statistica, i decessi registrati nell'ultima settimana di giugno sono aumentati del 32% rispetto alla media dei quattro anni precedenti.

