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IL CASO

Ospedale Garibaldi: 211mila euro di "bonus" produttività ai manager, ma le valutazioni della Regione sono ferme al 2020

I premi sono riconosciuti per il raggiungimento degli obiettivi, che sono legati a quelli del direttore generale. Gli uffici dell'assessorato, però, sono fermi a sei anni fa

15 Luglio 2026, 07:52

20:13

Ospedale Garibaldi: 211mila euro di "bonus" produttività ai manager, ma le valutazioni della Regione sono ferme al 2020

Giuseppe Giammanco, direttore generale dell'Arnas Garibaldi

Il 16 giugno 2025 il direttore generale dell’Arnas Garibaldi di Catania, Giuseppe Giammanco comunica che l’ospedale ha un nuovo direttore amministrativo: Carmelo Fabio Antonio Ferrara. Un mese dopo, il 17 luglio, Ferrara firma la determinazione numero 4 da quand’è in ufficio: il pagamento della «quota integrativa» per gli anni dal 2019 al 2022 del suo predecessore nel ruolo di direttore amministrativo, Giovanni Annino, e dell’ex direttore sanitario, Giuseppe Giammanco. A cui vanno 94mila euro. Che diventano 96mila se ci si aggiungono i duemila euro maturati a gennaio 2024, prima di diventare direttore generale.

Una vicenda si sarebbe persa nell’etere se, a gennaio e a marzo di quest’anno (in quest’ultimo caso, otto mesi dopo la firma dell’atto amministrativo), non fossero state pubblicate le determinazioni nella sezione dell’Amministrazione trasparente del Garibaldi.

La prima è datata, appunto, luglio 2025. Nelle premesse del documento si fa riferimento al fatto che «il trattamento economico annuo del direttore generale può essere integrato di una ulteriore quota, massimo sino al 20% dello stesso, sulla base dei risultati di gestione ottenuti e della realizzazione degli obiettivi di salute e di funzionamento dei servizi assegnati al direttore generale annualmente dalla Regione».

Perché gli obiettivi delle performance degli ospedali, infatti, vengono decisi dalla Regione Siciliana e si trovano allegati allo “Schema tipo del contratto di lavoro dei direttori generali delle aziende e degli enti del Servizio sanitario della Regione Siciliana”, il cui ultimo aggiornamento risale a gennaio 2024.

In base al contratto regionale (ed era così anche in quello precedente, datato 2019), l’assegnazione degli obiettivi di direttori amministrativi e direttori sanitari è legata a quella del direttore generale. Eppure le valutazioni delle performance dei direttori generali degli ospedali siciliani sono ferme al 2020. Vale a dire che è dal 2020 che gli uffici regionali non stabiliscono se sono stati raggiunti risultati soddisfacenti oppure no. Eppure i premi di produttività sono anche successivi.

A Giammanco, nel 2025, per il suo precedente ruolo di direttore sanitario, viene riconosciuto un premio di 23.423,20 euro per il 2019; 27.214 euro per il 2020; 26.810,20 euro per il 2021 e 24.514,40 euro per il 2022. Un totale di 94.454,30 euro decisi un anno fa. L’ex direttore amministrativo Annino, per le stesse annualità arriva a 90.044,30 euro. A dicembre 2025 questi numeri vengono integrati con il premio 2024. Che per Giuseppe Giammanco, a febbraio di quell’anno diventato direttore generale, riguarda solo il mese di gennaio: 2.065,80 euro. Per Annino, invece, si tratta di tutt’e 12 i mesi, con una premialità di 24.790 euro. In sei mesi, ai professionisti vengono riconosciuti 211.354,40 di bonus per il raggiungimento del 100% degli obiettivi. Solo che, dal 2020, la Regione non ha ancora stabilito se siano stati raggiunti oppure no; e se sì in che percentuale.

La giustificazione, secondo l’Arnas Garibaldi, sta in una nota dell’assessorato alla Salute di 12 anni fa, datata 30 settembre 2014, cioè precedente ai due ultimi aggiornamenti del contratto dei direttori generali. In quel documento l’assessorato specifica che, nonostante l’attività di direttori sanitari e amministrativi sia legata a quella del direttore generale, «la pretesa alla premialità non può essere correlata alla positiva verifica da parte della Regione». In più, a giustificare i bonus, sottolinea sempre l’Arnas nella determinazione, ci sono pure gli «apprezzamenti positivi» dell’Organismo indipendente di valutazione.

Abbiamo provato a contattare il direttore generale Giammanco e l’azienda Garibaldi per una replica, ma non è arrivata in tempo per la pubblicazione di questo articolo. Dall’assessorato regionale alla Salute, invece, arriva la conferma che le valutazioni degli obiettivi sono ferme al 2020 e, con esse, le premialità dei direttori generali. Al Garibaldi, a quanto pare, non quelle degli altri manager.