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il caso

Siccità in Sicilia, nuovi sabotaggi alla rete idrica: a rischio gli agrumi della Piana di Catania

Raid contro le infrastrutture idriche, la Regione denuncia atti gravi che mettono a rischio il settore agricolo

06 Luglio 2026, 15:38

15:40

Siccità prima pagina

La crisi idrica che da mesi mette sotto pressione la Sicilia si arricchisce di un nuovo fronte di emergenza. Questa volta non è soltanto la siccità a preoccupare gli agricoltori della Piana di Catania, ma anche gli atti vandalici contro le infrastrutture che garantiscono l'approvvigionamento d'acqua ai campi. Un doppio episodio che rischia di compromettere ulteriormente una delle aree agrumicole più importanti d'Europa proprio nel momento in cui le aziende agricole cercano di affrontare una stagione già resa difficile dalla scarsità delle risorse idriche.

Nel mirino sono finite la condotta Lodigiani, che collega Catania a Lentini, e la centrale di sollevamento consortile di contrada Dammuso, nel territorio di Belpasso. Due danneggiamenti che, secondo la Regione Siciliana, rappresentano un duro colpo al sistema di distribuzione dell'acqua destinata all'irrigazione.

L'assessore regionale all'Agricoltura, Luca Sammartino, ha definito gli episodi «gesti vili» che rischiano di mettere in ginocchio la produzione agrumicola di una parte rilevante della provincia etnea. Secondo l'esponente del governo regionale, i sabotaggi dimostrerebbero che il percorso di rilancio delle infrastrutture idriche - che è partito dopo anni di proteste da parte di chi con l'agricoltura ci vive - avviato dalla Regione sta incontrando resistenze da parte di chi vuole ostacolare il cambiamento.

La vicenda assume un peso ancora maggiore se inserita nel contesto della lunga emergenza idrica che ha colpito la Sicilia. Negli ultimi due anni la carenza di piogge, i livelli ridotti degli invasi e una rete spesso obsoleta hanno costretto migliaia di aziende agricole a fare i conti con irrigazioni ridotte, costi più elevati e raccolti compromessi. La Piana di Catania, cuore della produzione di arance rosse, arance bionde, limoni e mandarini, è tra le aree che più dipendono da un sistema efficiente di distribuzione dell'acqua.

Per gli agrumeti, infatti, la continuità dell'irrigazione è fondamentale durante tutto il ciclo produttivo. Eventuali interruzioni nell'approvvigionamento possono compromettere la qualità dei frutti, ridurre le rese e provocare pesanti perdite economiche per centinaia di imprese agricole e per l'intera filiera.

Durante una conferenza stampa a Catania, Sammartino ha annunciato che la Regione chiederà al Consorzio di bonifica di presentare denuncia e inviterà anche gli agricoltori a fare altrettanto. Contestualmente saranno rafforzati i controlli, in collaborazione con le forze dell'ordine, per tutelare le infrastrutture idriche considerate strategiche.

L'assessore ha inoltre ricordato gli investimenti effettuati negli ultimi mesi per realizzare nuove condotte e migliorare la distribuzione dell'acqua nelle aree che storicamente soffrivano maggiormente la carenza idrica. «Lo Stato e la Regione sono presenti», ha assicurato, ribadendo la volontà di garantire servizi agli agricoltori e impedire che episodi di questo tipo rallentino il percorso di ammodernamento.

Per il comparto agrumicolo siciliano si tratta dell'ennesima sfida in una stagione già complessa. Alla lotta contro la siccità si aggiunge ora la necessità di difendere le infrastrutture che permettono di portare l'acqua nei campi, una risorsa sempre più preziosa per salvaguardare uno dei simboli dell'agricoltura siciliana e un settore che rappresenta una componente fondamentale dell'economia dell'Isola.