Gli aggiornamenti
Aeroporto di Catania chiuso fino alle 18: voli dirottati e cancellati per l'eruzione dell'Etna. Bloccata anche Sigonella
Permane l'interruzione degli arrivi e il blocco integrale delle partenze. I disagi riguardano ormai diverse migliaia di passeggeri
La chiusura totale dell'aeroporto di Catania è prorogata fino alle 18 di oggi. In un primo momento, alle 7 di questa mattina, era stata annunciato lo stop ai voli in partenza e in arrivo fino alle 12. Ma, secondo quanto apprende il quotidiano La Sicilia, lo stato di crisi è destinato a durare almeno fino al tardo pomeriggio odierno. A causa della nube di cenere proveniente dall'attività stromboliana dell'Etna, risulta essere stato chiuso anche lo spazio aereo di Sigonella. Gli aerei quindi non partono e non atterrano nella base dell’aeronautica militare che ospita anche la Naval air station dell’aviazione di marina statunitense.
A potere offrire informazioni certe su cancellazioni, ritardi e dirottamenti, lo ricordiamo, sono soltanto le compagnie aeree. La lista dei voli coinvolti è in continuo aggiornamento. L'aeroporto "Pio La Torre" di Comiso, nel Ragusano, è invece tornato operativo già da stamattina, dopo che ieri era stato vittima anche lui del posizionamento nell'atmosfera della nube di cenere vulcanica.
I disagi per migliaia di passeggeri, dunque, sono destinati a continuare almeno per tutta la giornata odierna. Lo sa bene chi ci è già passato ieri, atterrando a Trapani Birgi o nello scalo di Palermo dopo i dirottamenti necessari per l'impossibilità di raggiungere la pista catanese. Le proiezioni sulla direzione del vento, che sposta la nube di cenere, già da questa mattina non erano favorevoli.

Tutta colpa dell'Etna e dell'eruzione che, dal 26 giugno, movimenta i giorni e le notti del cratere Voragine del vulcano. Il preludio dell'attività stromboliana cominciata nelle prime ore del mattino di ieri, 5 luglio, è stata l'attività effusiva con la colata partita da una frattura a 3.030 metri sul livello del mare, sempre sul cono della Voragine. Adesso, secondo quanto emerge dai grafici pubblicati sul sito dell'Ingv, l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, l'ampiezza media del tremore vulcanico è tornata a salire, dopo un lieve decremento nella notte, quando comunque si attestava sempre su livelli alti.
