Sanità
Eccezionale intervento al San Marco di Catania: primo allungamento simultaneo di femore e tibia
Utilizzata, per la prima volta nel Sud Italia, una tecnica mini-invasiva che riduce i tempi chirurgici e accelera il recupero funzionale
Al San Marco di Catania eseguito per la prima volta, tra i primi casi realizzati nel Sud Italia, un innovativo intervento di allungamento simultaneo di femore e tibia.
L’importante traguardo è stato raggiunto dall’équipe dell’Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia del presidio dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico «g. Rodolico - San Marco», guidata da Giulio Bruno con la collaborazione dell’ortopedico Emanuele Marchese e degli specializzandi della Scuola di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia dell’Università degli Studi di Catania, diretta da Vito Pavone.
La nuova tecnica di ricostruzione degli arti inferiori, mini-invasiva e con l’utilizzo di chiodi endomidollari magnetici, riduce i tempi chirurgici e favorisce un recupero funzionale più rapido. Il paziente, un giovane di 22 anni, era affetto da dismetria congenita della gamba destra, con una differenza di lunghezza di sei centimetri rispetto alla gamba sinistra.
I due chiodi endomidollari impiantati nel femore e nella tibia assicurano un allungamento progressivo e millimetricamente controllato dell’osso attraverso un sistema di attivazione esterno, con garanzia di precisione durante tutto il percorso terapeutico.
La procedura - sottolinea l’azienda ospedaliera - rappresenta un’evoluzione significativa rispetto alle tecniche tradizionali. Fino a oggi, infatti, la correzione di deformità di questo tipo richiedeva generalmente due interventi chirurgici distinti e l'impiego di fissatori esterni circolari. Metodiche invasive per il paziente, aggravate da maggiore impatto psicologico, oltre che fisico, e da tempi di recupero più lunghi.