Lavoro
L'annuncio di un tavolo per Pfizer, Schifani: «Urso lo convocherà entra luglio»
L'azienda ha comunicato qualche giorno fa lo stop definitivo della produzione di Pen e siringhe a Catania con la conseguenza di 300 esuberi
«Ho sentito il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, per rappresentargli la forte preoccupazione della Regione Siciliana dopo l’annuncio dei possibili esuberi nello stabilimento Pfizer di Catania. Gli ho chiesto l’attivazione di un tavolo di crisi ministeriale e ho trovato piena disponibilità. Il ministro si è infatti impegnato a convocarlo entro il mese di luglio. Ora è fondamentale che l'azienda chiarisca le proprie prospettive e che tutte le istituzioni lavorino insieme per tutelare i lavoratori, le loro famiglie e il futuro di un sito produttivo strategico per Catania e per l’intero comparto farmaceutico nazionale». Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.
Pfizer ha annunciato qualche giorno fa ai sindacati, durante una riunione informale nella sede di Confindustria di Catania, lo stop all’attività nel sito etneo, in maniera definitiva, del Pen e delle siringhe Mtx. Lo avevano reso noto anche in un comunicato congiunto, Cgil, Cisl, Uil, Ugl chimici e Fisal Cisal, sottolineando che «questa comunicazione comporta l’individuazione di un esubero strutturale di poco più di 300 unità lavorative dirette e quelle coinvolte indirettamente nella produzione».
Sulla vicenda Pfizer interviene anche il senatore Salvo Pogliese, Capogruppo in Commissione Industria di Fratelli d’Italia. "La notizia dell'imminente avvio della procedura straordinaria prevista dalla Legge 234/21 per lo stabilimento Pfizer di Catania merita la massima attenzione istituzionale. Dinnanzi al rischio di esuberi di oltre 300 lavoratori, oltre l’indotto, e di fronte a questi numeri la vertenza della farmaceutica catanese deve assumere immediatamente una rilevanza politica e industriale di carattere nazionale".
"Sono certo che il ministro delle Imprese Adolfo Urso seguirà con attenzione la vertenza e vi sarà un tavolo per ricercare soluzioni a tutela di lavoro e produzione".
«Lo spettro dei possibili esuberi nello stabilimento Pfizer di Catania rappresenta un campanello d'allarme a tutti i livelli istituzionali. L'attivazione di un tavolo di crisi, così come richiesto dal presidente della Regione Siciliana, è un passaggio importante, ma occorre da subito conoscere le reali intenzioni dell'azienda che non può limitarsi a chiedere l'ennesimo sacrificio ai lavoratori che, in questi anni, non hanno mai fatto venire meno impegno e dedizione ad un progetto fondamentale per tutta l'industria farmaceutica italiana. Nel manifestare sostegno e vicinanza ai dipendenti e agli operatori siciliani dell'indotto, confido nella capacità di sintesi del ministro Adolfo Urso che saprà individuare, come sempre, percorsi e soluzioni a tutela dei lavoratori e della produzione», afferma il presidente dell'Ars Gaetano Galvagno.