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La scure dell'Asp di Catania sui ticket ristorante: scatta lo stato di agitazione

Da 8 a 4 euro: il dimezzamento del buono pasto accende lo scontro. I lavoratori chiedono il rispetto dei contratti e delle corrette relazioni sindacali. Nursind in campo

30 Giugno 2026, 12:44

12:50

La scure dell'Asp di Catania sui ticket ristorante: scatta lo stato di agitazione

All’Azienda sanitaria provinciale di Catania è esplosa la protesta del personale, sfociata nella proclamazione dello stato di agitazione da parte di Nursind e delle Rappresentanze sindacali unitarie.

A innescare il malcontento è stata la drastica sforbiciata ai buoni pasto, il cui valore è stato dimezzato: da 8 a 4 euro. Il taglio dei ticket, però, rappresenta solo l’aspetto più visibile di un dissenso più ampio.

L’intero nuovo regolamento aziendale finisce infatti nel mirino delle sigle dei lavoratori: nel mirino figurano le modifiche all’articolazione dell’orario di lavoro, la nuova disciplina delle pause, le criticità legate al riconoscimento del servizio sostitutivo di mensa e il mancato rispetto delle corrette relazioni sindacali previste dal contratto nazionale del comparto sanità.

Nursind esprime forte inquietudine per le ipotesi di revisione avanzate dall’amministrazione. Secondo i rappresentanti, tali interventi determinerebbero “un evidente arretramento delle tutele economiche e sociali riconosciute ai dipendenti”, con ripercussioni negative sul benessere organizzativo di chi opera in corsia. In contesti assistenziali ad alta intensità, segnati da stress, carichi di lavoro elevati e dalla necessità di assicurare la continuità dei servizi essenziali, il diritto alla pausa e a un pasto adeguato deve essere concretamente garantito. Per questo, ogni modifica delle condizioni in essere richiede un confronto autentico e preventivo, nel pieno rispetto delle prerogative sindacali.

A rafforzare la mobilitazione interviene Salvo Vaccaro, alla guida della segreteria territoriale Nursind di Catania, che si schiera al fianco della Rsu. L’obiettivo dichiarato è tutelare le garanzie economiche, normative e professionali del personale, evitando qualunque “intervento unilaterale suscettibile di alterare l’equilibrio delle relazioni sindacali o di determinare un arretramento dei diritti dei lavoratori”.

La prima verifica sul terreno del dialogo è attesa al tavolo istituzionale convocato per il 7 luglio 2026. Le rappresentanze auspicano un confronto reale, orientato a soluzioni condivise e rispettose dei diritti di chi, ogni giorno, assicura la salute dei cittadini.