Il parco acquatico
Etnaland, dopo la riunione in Prefettura chiesto un incontro alla proprietà per la riapertura
Stamattina la riunione ottenuta dal sindacato Cisal, che spera ora di incontrare Russello, proprietario del parco chiuso da febbraio
Si è chiusa oggi una settimana intensa per la vertenza "Etnaland", parco acquatico e di divertimento chiuso da febbraio a seguito di una inchiesta relativa a varie irregolarità ambientali e del relativo sequestro preventivo. Questa mattina in Prefettura a Catania il sindacato Cisal, rappresentato dal segretario provinciale Giovanni Lo Schiavo, è stato ricevuto dal prefetto Pietro Signoriello. Sul tavolo la richiesta di tutelare i circa 200 lavoratori, tra stagionali e non, che lavorano nel più grande parco acquatico del Sud Italia. E soprattutto, una richiesta da parte di Cisal di incontrare la proprietà, specificamente il dottor Francesco Russello.
La scorsa settimana Cisal era stata ricevuta all'Ars dalla commissione Lavoro proprio per parlare del tema, e nei giorni precedenti era emerso, tramite il sindaco Carlo Caputo di Belpasso, comune in cui ricade il parco, che la società ha già presentato la richiesta di verifica ambientale dopo i lavori di bonifica fatti in risposta a quanto richiesto dal Gip di Catania. Si tratta di quattro adempimenti: la bonifica delle aree che sono state destinate a discarica abusiva ai sensi di legge; regolarizzazione mediante appositi contratti con le società di trasporto e smaltimento rifiuti della destinazione dei rifiuti solidi e liquidi pericolosi prodotti dagli impianti dell’attività; dotazione del complesso Themepark e Acquapark di un completo impianto di depurazione delle acque prodotte dagli impianti e di quelle relative ai servizi. E infine, dotare l’intero impianto di adeguate e complete autorizzazioni per l’esercizio dell’attività nel rispetto della normativa amministrativa, ambientale e di sicurezza dei luoghi di lavoro. Su questi lavori, a quanto dichiarato da Caputo, sono stati richiesti ulteriori approfondimenti da parte della Città Metropolitana.
«Dopo l’incontro di stamattina in Prefettura - dichiara Lo Schiavo per Cisal Catania - abbiamo chiesto di incontrare la proprietà del Parco acquatico Etnaland. Al riguardo, stante le ricadute negative in atto sulla tenuta dei livelli occupazionali e sulle attività commerciali del territorio, auspichiamo un sollecito riscontro». Nella richiesta di incontro alla proprietà, Cisal riporta la «salvaguardia dei livelli occupazionali nonché nell'interesse delle attività commerciali e delle strutture ricettive ricadenti nel territorio».
Lo Schiavo poi ringrazia «le istituzioni presenti all’incontro, convocate dal prefetto, che hanno dimostrato grande sensibilità alla questione, manifestando la propria disponibilità a seguire attivamente la vicenda, per quanto di propria competenza e specificità». Tra gli enti invitati alla riunione in Prefettura, oltre Cisal: la presidenza dell'Ars in persona del presidente Gaetano Galvagno, il presidente della V Commissione Ars Fabrizio Ferrara, il sindaco di Catania e della Città metropolitana Enrico Trantino, il sindaco di Belpasso Caputo, il comandante della Capitaneria di porto Raffaele Macauda, il direttore dell'Asp Catania Giuseppe Laganga Senzio, la dirigente della struttura territoriale di Catania dell'Arpa Sicilia Brigida Finocchiaro.



