Le criticità
San Giovanni Li Cuti, presto ritornerà la “sedia” per la discesa a mare per i disabili
Segnalati bagno e spogliatoio non a norma, ma il Comune provvederà subito. Ieri la protesta dell’avvocato Francesco Sanfilippo di Controcorrente: «A volte alzare la voce porta ai risultati»
Da alcuni giorni è attiva la nuova piattaforma a San Giovanni Li Cuti, il “solarium” che quest’anno è gestito, insieme alle spiagge libere delle Plaia, dalla società “Food Service Srls” dell’imprenditore Fabio Fraggetta dopo cinque anni di affidamento alla “Stella Polare srl” selezionata nel 2021 dall’allora amministrazione guidata da Salvo Pogliese. Non cambia il tipo di “offerta” per i cittadini: oltre alla piattaforma, ci sono infatti un punto ristoro, il servizio di salvataggio, bagni e docce. E soprattutto è prevista l’accessibilità per i disabili, con la presenza, oltre di bagno e spogliatoio che rispettino gli spazi minimi di manovra, anche di sedia per la discesa a mare. Lo scorso anno tre sedie dedicate allo scopo, denominate “Job”, galleggianti e dal costo di oltre mille euro l’una, erano state donate dal Centro ortopedico siciliano e dall’Aps Catania più Attiva proprio per essere posizionate nelle spiagge libere 1 e 3 e naturalmente a San Giovanni Li Cuti.
A luglio 2025, a fianco dell’assessore al Mare del Comune Andrea Guzzardi per la consegna della sedia era presente anche l’avvocato Francesco Sanfilippo, che ha una disabilità e da anni si batte per eliminare le barriere architettoniche in città. E ieri Sanfilippo, responsabile del Dipartimento disabilità del movimento politico Controcorrente, quello fondato dal deputato regionale Ismaele La Vardera, è andato nell’iconico borgo marinaro catanese per «fare il primo bagno della stagione». Sanfilippo ha quindi verificato l’accessibilità: con la sua sedia a rotelle ha percorso tutta la passerella in legno - «quest’anno posizionata meglio devo dire, forse grazie al ciclone Harry», ha commentato - ed è arrivato in prossimità della discesa a mare. Discesa che però era sbarrata, senza la tanto attesa sedia “nonostante avessi chiesto al Comune se e quando sarebbe stata installata con una pec del 16 aprile scorso, alla quale non ho mai ricevuto risposta”. Ne è seguita una animata discussione prima con il bagnino poi con una delle dipendenti della società che gestisce il solarium. Sanfilippo ha infatti fatto notare varie difficoltà oggettive: oltre alla mancanza della sedia, il bagno è «senza maniglione, quindi impossibile da utilizzare». Inoltre lo spogliatoio è senza punti di appoggio o anche solo un appendiabito.
L’animata discussione si è però risolta per il meglio: sul posto si è infatti recato l’ingegnere Ennio DI Mauro, funzionario tecnico della Direzione Politiche per l’Ambiente ed Ecologia del Comune, che ha preso nota di tutte le criticità rilevate. Di Mauro è infatti il Rup, responsabile unico del procedimento che ha portato all’installazione della passerella e dei servizi ai disabili a San Giovanni Li Cuti, un appalto affidato dal Comune per 215.965 euro. Secondo quanto riferisce Sanfilippo quindi «ho avuto ampie rassicurazioni: domattina (oggi per chi legge) verrà installata la sedia “Job” e verrà posto rimedio alle criticità rilevate su bagno e spogliatoio. A volte - conclude - fare la voce grossa per far valere i propri diritti porta risultati».


