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indagine lampo

Turista vittima del "cavallo di ritorno" a Catania: acciuffati i due estortori con i soldi in tasca

La giovane dopo la richiesta di denaro si è rivolta alla polizia e alla fine ha avuto indietro il cellulare

12 Giugno 2026, 10:07

10:10

Turista vittima del "cavallo di ritorno" a Catania: acciuffati i due estortori con i soldi in tasca

La Polizia di Stato ha arrestato un 22enne catanese e denunciato all’Autorità giudiziaria un 16enne, entrambi ritenuti coinvolti in un’estorsione con la tecnica del “cavallo di ritorno”, finalizzata alla restituzione dietro compenso di uno smartphone sottratto a una turista polacca.

L’indagine, condotta dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza “Centrale”, è scaturita dalla denuncia presentata da una 22enne straniera, che ha riferito di aver subito il furto del cellulare nella zona della Playa.

Secondo la ricostruzione raccolta dagli investigatori, la giovane sarebbe stata avvicinata da un ragazzo che, con il pretesto di chiedere l’orario, le avrebbe strappato il telefono di mano per poi dileguarsi.

Subito dopo si sarebbero presentati due altri giovani, il 22enne e il 16enne, i quali avrebbero inscenato un breve inseguimento, per poi tornare indietro e offrirsi di aiutarla.

La vittima ha chiesto di poter utilizzare il loro telefono per avvisare la sorella in Polonia, inviandole un messaggio tramite un profilo social. Il giorno seguente, attraverso la medesima piattaforma, uno dei due avrebbe contattato la sorella proponendosi come intermediario per “recuperare” lo smartphone, dietro il pagamento di 200 euro, sostenendo che l’apparecchio fosse finito nelle mani di alcuni presunti stranieri.

Nel frattempo, la turista aveva acquistato e attivato una nuova sim su un altro dispositivo, ristabilendo i contatti con la famiglia. Informata della richiesta di denaro, si è rivolta nuovamente al Commissariato “Centrale”.

Su indicazione degli agenti, è stato concordato un incontro in pieno centro, in piazza Duomo, dove poliziotti in borghese hanno predisposto un dispositivo di sicurezza, cinturando l’area e le possibili vie di fuga.

All’orario stabilito, i due giovani che il giorno del furto si erano presentati come “aiutanti” sono arrivati davanti alla Cattedrale. Il 22enne si è avvicinato alla vittima e ha ricevuto i 200 euro pattuiti. Nel momento in cui ha cercato di riporre il denaro in tasca, è stato bloccato dagli operatori del “Centrale”, che hanno accompagnato lui e il minore in Commissariato per gli accertamenti.

Il 22enne è stato arrestato per estorsione in concorso con il 16enne, denunciato all’Autorità Giudiziaria. Per entrambi vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Su disposizione del pubblico ministero di turno presso il Tribunale di Catania, il maggiore è stato posto agli arresti domiciliari; il minore, come stabilito dal PM di turno presso il Tribunale per i Minorenni, è stato affidato a una comunità dedicata.