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Catania

Controlli di Polizia a Picanello e Fasano: centri scommesse irregolari, chioschi sequestrati e espulsioni

Nel corso del blitz anti-abusivismo scoperta anche una truffa assicurativa

09 Giugno 2026, 12:09

12:10

Controlli di Polizia a Picanello e Fasano: centri scommesse irregolari, chioschi sequestrati e espulsioni

Dopo gli interventi nei quartieri San Berillo, San Cristoforo e San Giorgio, nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha coordinato una nuova e ampia operazione di controllo straordinario del territorio nelle zone di Picanello e Fasano.

L’iniziativa rientra nel piano predisposto dalla Questura di Catania per monitorare con continuità i diversi rioni cittadini, prevenendo e contrastando fenomeni di criminalità e diffusa illegalità.

Le verifiche sono state dirette dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza “Borgo Ognina”, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine “Sicilia orientale” e della Polizia Locale.

In una prima fase l’attenzione si è concentrata sull’abusivismo commerciale e sul rispetto della normativa in materia di pubblica sicurezza.

Sono stati ispezionati due centri scommesse in via De Caro e in via Passo Gravina, risultati completamente irregolari: i titolari raccoglievano giocate senza le prescritte autorizzazioni e sono stati pertanto deferiti all’Autorità giudiziaria, ferma restando la presunzione d’innocenza fino a sentenza definitiva.

Tre chioschi-bar sono stati sanzionati dalla Polizia Locale per occupazione indebita di suolo pubblico, avendo collocato tavoli e sedie sui marciapiedi: gli arredi sono stati sottoposti a sequestro amministrativo.

Al gestore di un chiosco nella zona di Fasano è stata inoltre contestata la somministrazione di alcolici senza le necessarie licenze.

Mirata anche l’azione di contrasto ai lavavetri molesti, individuati in prossimità di snodi critici per il traffico.

In via Vincenzo Giuffrida sono stati identificati sei stranieri, tra cui due cittadini nigeriani e tre del Bangladesh, che avrebbero importunato gli automobilisti fermi al semaforo con insistenti richieste di denaro.

Dalle verifiche in banca dati è emerso che i due nigeriani erano irregolari sul territorio nazionale e, al termine degli adempimenti, sono stati accompagnati al CPR di Caltanissetta per l’espulsione.

Un’ulteriore tranche dell’operazione ha riguardato il rispetto del Codice della Strada, a tutela della legalità e della sicurezza degli utenti.

Proprio in questo contesto è emersa una sospetta truffa nel settore assicurativo. A un posto di controllo, una 47enne ha esibito un contrassegno assicurativo risultato non attivo.

Gli approfondimenti hanno accertato che la donna, in buona fede, si era rivolta a un’agenzia in viale Mario Rapisardi per stipulare la polizza, ma l’assicuratore non aveva registrato il contratto, incassando comunque l’importo e facendole credere di essere in regola.

Il 60enne è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per truffa, falso materiale e falso ideologico, con la presunzione di innocenza valida fino a eventuale condanna definitiva.

Nel complesso, ai diversi posti di controllo sono state identificate 133 persone e contestate 65 violazioni al Codice della Strada, per un ammontare di circa 10.000 euro: in prevalenza guida senza patente, mancato uso del casco, assenza di copertura assicurativa, mancata revisione e sosta vietata.

Controllati, inoltre, 31 soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale; due persone sono state segnalate all’Autorità giudiziaria per inosservanza delle prescrizioni imposte.