Aci Castello
Mandano in fumo il solarium del lido Esagono: il rogo appiccato da qualcuno arrivato dalla scogliera
In fiamme anche la legna per la terrazza; indagano i carabinieri
Incendio al lido Esagono di Aci Castello, nella zona della scogliera. Il rogo ha interessato la zona solarium più prossima al mare. Da una prima ricostruzione chi ha appiccato il fuoco infatti è arrivato dagli scogli. In quell'area c'era la legna accatastata, pronta per il montaggio della terrazza, che è stata data alle fiamme.
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Pochi i dubbi sulla matrice dolosa. Per domare l'incendio hanno lavorato per ore i vigili del fuoco.
Ora i carabinieri della stazione di Aci Castello e della compagnia di Acireale stanno lavorando per tentare di mettere insieme i tasselli di quanto è accaduto.
L'intervento del Pd
La Federazione provinciale del Partito democratico di Catania esprime preoccupazione e ferma condanna per il grave incendio doloso che ha colpito il lido Esagono di Aci Castello. “Un episodio – ha affermato il segretario provinciale, Giuseppe Pappalardo – che ferisce non soltanto una storica attività economica del territorio, ma l’intera comunità etnea”. Il Partito democratico manifesta piena solidarietà ai titolari, ai lavoratori e alle famiglie coinvolte, che con sacrificio si preparavano all’avvio della stagione estiva. “Dietro ogni attività commerciale – ha sottolineato Pappalardo – vi sono infatti persone, occupazione ed economia locale”. Per la gravità dell’episodio e per le modalità con cui sarebbe stato compiuto, il Partito democratico ritiene opportuno che anche la Commissione parlamentare Antimafia segua con attenzione quanto accaduto e il più ampio fenomeno delle intimidazioni ai danni delle attività economiche nel territorio catanese. “In questo senso – ha aggiunto il segretario dem – rivolgo un appello al nostro segretario regionale, Anthony Barbagallo, affinché, nella sua qualità di componente della Commissione, possa contribuire a mantenere alta l’attenzione su questo e sui tanti casi analoghi che hanno colpito le attività commerciali nella provincia di Catania. La difesa della legalità – ha concluso Pappalardo – deve rappresentare una priorità costante per le istituzioni e per la politica”.