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Carabinieri

Droga, ricettazione, lavoro nero e armi illegali: raffica di controlli nel Catanese

Da Catania ad Acireale, passando per Mascalucia e Mineo, una serie di operazioni dell’Arma fa emergere un quadro diffuso di illegalità: arresti per droga, veicoli rubati recuperati, alimenti sequestrati, sanzioni nei pubblici esercizi e un fucile detenuto senza titolo finito sotto sequestro

22 Maggio 2026, 10:26

Droga, ricettazione, lavoro nero e armi illegali: raffica di controlli nel Catanese

L'operazione dei carabinieri a Mascalucia

Una giornata intensa sul fronte dei controlli nel territorio etneo, dove i Carabinieri del Comando provinciale di Catania hanno messo a segno una serie di interventi in diversi Comuni della provincia, facendo emergere episodi che spaziano dallo spaccio di droga alla ricettazione, dalle irregolarità in materia di sicurezza alimentare e lavoro fino alla detenzione abusiva di armi. Le operazioni, condotte con il supporto di reparti specializzati, confermano l’attenzione delle forze dell’ordine su più fronti, in aree urbane e centri della provincia.

Catania, droga nascosta nella portiera dell’auto: arrestato un 35enne

Nel quartiere Antico Corso di Catania, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Piazza Dante hanno arrestato un 35enne catanese con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’intervento è scattato nel corso di un servizio serale di contrasto allo spaccio nella zona di viale Mario Rapisardi. I militari, in abiti civili e a bordo di un’auto con targa di copertura, hanno notato una city car che sembrava seguirli lungo via Cronato. Insospettiti dall’atteggiamento del conducente, che avrebbe poi accostato dopo essersi presumibilmente reso conto della presenza dei Carabinieri, gli operanti hanno deciso di osservarne i movimenti.

Poco dopo, l’uomo è stato visto fermarsi nei pressi di un edificio di via Antico Corso, dove avrebbe effettuato uno scambio con una giovane uscita dal palazzo. A quel punto i Carabinieri sono intervenuti immediatamente, bloccando il 35enne. La ragazza, invece, sarebbe riuscita a rientrare nello stabile facendo perdere le proprie tracce.

Addosso all’uomo i militari hanno trovato una banconota da 20 euro, ritenuta compatibile con la cessione appena avvenuta. Dall’auto proveniva inoltre un forte odore riconducibile alla marijuana. La successiva perquisizione ha permesso di recuperare 134 grammi di marijuana, suddivisi in 17 bustine con chiusura ermetica, nascosti in un vano ricavato artigianalmente nella portiera anteriore lato guida.

La droga e il denaro sono stati sequestrati. L’uomo è stato arrestato e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria che ha convalidato il provvedimento, disponendo per lui gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Resta ferma la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Acireale, in casa droga e mezzi rubati: arrestato un 53enne

L'operazione ad Acireale

Ad Acireale i Carabinieri della Stazione di Aci Sant’Antonio, con il supporto dei militari della Stazione di Acireale e del Nucleo Cinofili di Nicolosi, hanno arrestato in flagranza un 53enne del posto, ritenuto responsabile di ricettazione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

L’operazione è nata da un’attività info-investigativa che aveva fatto emergere sospetti sulla possibile presenza di droga all’interno dell’abitazione dell’uomo. La perquisizione, eseguita con l’ausilio dell’unità cinofila, ha portato al ritrovamento di 25 grammi di marijuana nascosti in cucina, oltre a un bilancino di precisione con residui di sostanza biancastra presumibilmente cocaina, materiale per il confezionamento e una macchina termosaldatrice sottovuoto.

Ma il quadro emerso si è rivelato ancora più ampio. Nei locali nella disponibilità esclusiva dell’indagato, infatti, i militari hanno scoperto un’officina nella quale erano custoditi numerosi componenti meccanici e parti di veicoli di sospetta provenienza. Attraverso gli accertamenti svolti in tempo reale con il supporto della Centrale Operativa, i Carabinieri hanno verificato che alcune parti appartenevano a un’auto rubata pochi giorni prima, compreso il motore e altri elementi della carrozzeria.

Nel corso dell’operazione sono stati recuperati anche due motocicli risultanti provento di furto. In uno dei due casi è stato inoltre accertato un tentativo di alterazione del numero di telaio, verosimilmente per ostacolarne l’identificazione.

Sulla base degli elementi raccolti, tutti da verificare in sede giurisdizionale, il 53enne è stato arrestato e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria. Anche in questo caso vale la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva.

Mascalucia, irregolarità in un’attività di ristorazione: sequestrati 17 chili di alimenti

A Mascalucia un controllo straordinario in un’attività commerciale del settore ristorazione ha fatto emergere numerose violazioni sotto il profilo igienico-sanitario, lavoristico, fiscale e della sicurezza.

L’ispezione è stata eseguita dai Carabinieri della Tenenza di Mascalucia con il supporto del NAS di Catania, del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro (NIL), dei Vigili del Fuoco e della Guardia di Finanza. Il titolare dell’esercizio, un 52enne residente a Gravina di Catania, è stato identificato nel corso dell’accesso ispettivo.

I Carabinieri del NAS hanno riscontrato carenze igienico-sanitarie nel laboratorio cucina e la mancata tracciabilità di alcuni alimenti. Per questo motivo sono stati sequestrati amministrativamente circa 17 chilogrammi di prodotti alimentari ed è stata elevata una sanzione da 2.500 euro.

Sul fronte del lavoro, il NIL ha accertato che 11 dipendenti non erano stati sottoposti alle prescritte visite mediche obbligatorie, mentre un lavoratore sarebbe stato impiegato in nero. Le sanzioni contestate ammontano complessivamente a 6.921,52 euro.

Ulteriori criticità sono emerse poi in materia di sicurezza. I Vigili del Fuoco hanno rilevato l’<strong;>assenza di un sistema per il conteggio delle persone presenti, carenze nella segnaletica, malfunzionamento delle luci di emergenza, mancata segnalazione del dispositivo di sgancio generale e assenza della planimetria di emergenza con vie di fuga e presidi antincendio. Per queste violazioni sono in corso le procedure per quantificare le relative sanzioni.</strong;>

La Guardia di Finanza ha inoltre contestato la mancata installazione del collegamento tra misuratore fiscale telematico e POS, irregolarità che prevede una sanzione amministrativa compresa tra 1.000 e 4.000 euro.

Sono in corso ulteriori approfondimenti da parte dei Carabinieri anche su possibili irregolarità contributive e sul presunto mancato versamento dei diritti d’autore.

Mineo, fucile ereditato dal padre ma senza titolo: denunciato un 55enne

A Mineo i Carabinieri della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà un 55enne del posto per detenzione abusiva di arma da fuoco.

Nel corso di un controllo effettuato nell’ambito delle verifiche sulla regolare detenzione di armi, i militari hanno accertato che l’uomo custodiva in casa un fucile tipo doppietta appartenuto al padre defunto. L’arma, pur essendo da caccia, risultava detenuta senza il previsto titolo autorizzativo di polizia.

Secondo quanto emerso, il 55enne non sarebbe stato in possesso della necessaria licenza per detenere e utilizzare l’arma, diversamente dal genitore. Il fucile è stato quindi immediatamente sequestrato e per l’uomo è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria competente.

I Carabinieri hanno inoltre ricordato l’importanza di segnalare tempestivamente alle forze dell’ordine l’eventuale presenza di armi appartenute a familiari deceduti, evitando di maneggiarle o spostarle autonomamente, così da consentire la regolarizzazione amministrativa o la consegna secondo quanto previsto dalla legge.

Un quadro capillare di controlli su tutto il territorio

Le operazioni condotte tra Catania, Acireale, Mascalucia e Mineo restituiscono l’immagine di un controllo capillare del territorio da parte dell’Arma, impegnata su più fronti: dalla repressione dello spaccio alla lotta contro la ricettazione, dalla tutela della salute pubblica alla sicurezza nei luoghi di lavoro, fino alla vigilanza sul possesso legale di armi.

Un’azione che punta non solo a reprimere i reati, ma anche a prevenire situazioni di rischio e a tutelare i cittadini, in un contesto in cui legalità, sicurezza e rispetto delle regole restano obiettivi centrali dell’attività investigativa e di controllo.