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Via menotti

Catania: cannibalizzano i climatizzatori di una chiesa evangelica, arrestata una coppia

Un uomo di 43 anni e una donna di 27 sono accusati di tentato furto aggravato in concorso

16 Maggio 2026, 14:49

14:50

Catania: cannibalizzano i climatizzatori di una chiesa evangelica, arrestata una coppia

I militari del Nucleo Radiomobile, al termine di un intervento effettuato in stretta sinergia con la Centrale Operativa e sulla base di elementi indiziari che saranno valutati in sede giudiziaria, hanno arrestato un uomo di 43 anni e una donna di 27, entrambi catanesi, con l’accusa di “tentato furto aggravato in concorso”.

In tarda serata è giunta al Numero Unico di Emergenza 112 la segnalazione del pastore della Chiesa Evangelica di via Ciro Menotti, il quale, visionando le immagini del sistema di videosorveglianza esterno dell’edificio religioso, aveva notato due persone intente a smontare l’unità esterna di un climatizzatore.

La pattuglia, intervenuta con tempestività, ha effettivamente sorpreso due individui che stavano smontando le parti metalliche di un motore, mentre un secondo dispositivo risultava già divelto dalla parete. Alla vista dell’Arma, i due hanno abbandonato gli utensili a terra, si sono nascosti dietro un muretto e hanno poi tentato una fuga, subito interrotta dagli operanti che li hanno bloccati in sicurezza.

Identificati compiutamente, i due – già noti alle forze dell’ordine per precedenti vicende giudiziarie – sono stati perquisiti: addosso al 43enne sono stati rinvenuti una pinza a becco lungo e un seghetto. Nelle immediate vicinanze, i carabinieri hanno inoltre recuperato una tenaglia e un utensile multiuso artigianale con cacciavite, abbandonati al sopraggiungere della pattuglia.

Il successivo sopralluogo, effettuato insieme al pastore, ha permesso di accertare che un motore esterno del climatizzatore era stato staccato dal muro, giaceva a terra parzialmente smontato e con componenti in rame pronti per essere asportati. Le tubazioni in rame e i cablaggi elettrici risultavano tranciati, così come quelli relativi a entrambe le unità esterne, danneggiate in modo irreparabile e quindi inutilizzabili, per un danno stimato in circa tremila euro.

I due indagati sono stati posti a disposizione dell’Autorità giudiziaria che, ferma restando la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, ha convalidato l’arresto e disposto per entrambi l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.