la curiosità
Il sequel de "La casa di carta" in salsa catanese: così i ladri hanno rubato i gioielli al centro commerciale
Il furto messo a segno da due fratelli e dal loro cognato al centro commerciale Porte di Catania
Se fosse un set sarebbe quello della serie tv in onda su Netflix “Berlino e i gioielli di Parigi” spin-off prequel de “La casa di carta”. È invece il furto in salsa catanese messo a segno da tre ladri - due fratelli e il loro cognato - che, nei giorni scorsi, sono entrati in azione in due gioiellerie del centro commerciale “Porte di Catania” con tanto di colpo pianificato in famiglia.
E se nella serie tv Berlino si ritrova a Parigi con una banda per una delle sue rapine più ambiziose, ovvero rubare gioielli per un valore di 44 milioni di euro in una sola notte, i tre catanesi hanno agito nello stesso giorno, con una puntuale suddivisione di ruoli e compiti, riuscendo ad arraffare dieci bracciali in oro del valore commerciale complessivo di circa 2.500 euro.

I preziosi erano conservati in alcuni espositori delle due gioiellerie prese di mira dai ladri entrati in azione con lo stesso modus operandi. Uno dei fratelli ha distratto la commessa, chiedendo informazioni su alcuni oggetti esposti in vetrina, mentre gli altri due si sono avvicinati agli espositori, adocchiando i bracciali in oro da rubare. Per agire in pochi minuti, senza dare nell’occhio, uno ha tirato fuori un magnete per “pescare” il bracciale dalle sottilissime fessure delle vetrine, mentre l’altro si è frapposto tra la vetrina e il complice in modo da nascondere le fasi operative del furto.
I responsabili dei punti vendita, dopo essersi accorti del furto, hanno chiesto l’intervento dei poliziotti del Commissariato di Librino che hanno avviato le indagini per risalire all’identità dei ladri. Gli agenti hanno analizzato le immagini dei sistemi di videosorveglianza del centro commerciale, riconoscendo i tre in azione. Infatti, l’esame dei tratti somatici, dell’abbigliamento e di alcuni vistosi tatuaggi ha permesso di identificare il gruppo di ladri, a cominciare dai due fratelli di 23 e 26 anni, entrambi già noti per precedenti.
In particolare, dalla consultazione nella banca dati in uso alle forze di polizia, è emerso a carico del 23enne la misura degli arresti domiciliari per reati contro il patrimonio.
La visione di alcuni scatti pubblicati sui rispettivi canali social ha consentito di verificare che entrambi si erano fotografati con gli stessi abiti utilizzati per compiere i furti, successivamente ritrovati durante la perquisizione in casa.
Anche il loro complice è stato individuato nel fidanzato della sorella dei due.
Ultimati tutti i riscontri, i poliziotti del Commissariato Librino hanno deferito i tre uomini all’autorità giudiziaria per furto aggravato in concorso tra loro. Nello stesso tempo, per la violazione degli obblighi derivanti dalla misura degli arresti domiciliari, gli agenti hanno provveduto a denunciare per evasione il 23enne. Alla luce della sua condotta, successivamente l’autorità giudiziaria ha disposto nei suoi confronti l’aggravamento della misura cautelare con la custodia cautelare in carcere.