il fenomeno naturale
Il lago Dirillo si tinge di rosso: meraviglia per gli escursionisti, preoccupati gli agricoltori. Acqua vietata per gli ortaggi
L'Eni, che gestisce la diga sul bacino, ha incaricato l'Arpa degli esami. L'ipotesi è una concentrazione anomala di alga rossa. Il sindaco di Licodia: «Attendiamo i risultati»
Tra stupore e preoccupazione il lago Dirillo si è tinto di rosso. Lo specchio d’acqua incorniciato dal verde dei boschi di lecci e roverelle nei giorni scorsi è diventato color magenta, destando meraviglia tra visitatori ed escursionisti e grande preoccupazione agli agricoltori che ne fruiscono per irrigare le colture. L’Arpa Sicilia accerterà se si tratta, com’è presumibile, dell’alga rossa.

«È uno spettacolo meraviglioso per un verso e preoccupante per un altro. I primi segnali sono comparsi all’incirca a metà febbraio, interessando solamente le insenature e le coste, così come nel 2024 – spiega il sindaco di Licodia Eubea Santo Randone -. Con il passare del tempo si è propagata in tutto il lago colorandolo di questo rosso magenta, un fenomeno mai successo in passato. Ho parlato con l’Eni, gestore del lago Dirillo: dopo aver fatto tutti gli esami di routine supponendo che si trattasse dell’alga rossa, hanno contattato l’Arpa, attendiamo i risultati. Il Consorzio di Bonifica ha già limitato l’uso delle acque per la campagna irrigua, vietandolo per gli ortaggi e i sistemi di aerosol e consentendolo solo per gli impianti a goccia (vigneti e agrumeti) perché l’acqua non è a contatto diretto con i frutti. Sentita l’Arpa eventualmente farò un’ordinanza per vietare la pesca, anche se non è mia competenza».
Il lago Dirillo oltre alla pesca consente anche il canottaggio e su quest’ultimo aspetto l’amministrazione Randone ha scommesso per un rilancio attrattivo. «Attendiamo un finanziamento di 500mila euro per creare un punto di attracco per le canoe e un’area attrezzata, abbiamo vinto il bando “Bici in Comune” per realizzare una ciclopista – ha concluso il sindaco Randone -. Lo scorso febbraio il lago è stato raccontato in una puntata di Linea Verde Illumina su Rai1, perché è nostra intenzione valorizzare tutto il territorio, questo fenomeno ci crea dei problemi sia dal punto agricolo che attrattivo».
