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i controlli

Viaggio all'interno di un panificio di viale Vittorio Veneto tra ingredienti non segnati e lavoratori in nero

Sanzioni da 50 mila euro per violazioni igienico‑sanitarie, sequestri di alimenti anche in altre attività commerciali

24 Aprile 2026, 12:29

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Catania, controlli interforze: comminate sanzioni per complessivi 50 mila euro a una gastronomia, un panificio, un bar e una panineria, a seguito di gravi violazioni riscontrate nell’ambito delle ordinarie verifiche sugli esercizi commerciali, finalizzate a garantire la sicurezza alimentare e la tutela della salute dei consumatori.

L’operazione, coordinata dalla Polizia di Stato, ha visto impegnati gli agenti delle squadre volanti e moto volanti della Questura di Catania, che hanno assicurato una puntuale cornice di sicurezza al personale del Corpo Forestale della Regione Siciliana, del Servizio Veterinario, del Servizio Igiene Pubblica e dello Spresal del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Catania, nonché all’Ispettorato territoriale del Lavoro.

Alle attività hanno preso parte anche gli operatori del settore commerciale della Polizia Locale di Catania. Gli accertamenti hanno interessato quattro esercizi: due nella parte alta di viale Vittorio Veneto (un panificio e una gastronomia) e due nella zona di Ognina (un bar e una panineria).

Nel panificio sono emerse irregolarità che hanno portato a sanzioni per quasi 30 mila euro: occupazione abusiva di suolo pubblico, assenza della SCIA, mancata indicazione degli ingredienti, disposizione impropria di arredi e materiali tale da ostacolare il passaggio dei lavoratori, carenze nei requisiti igienico-sanitari, mancato aggiornamento della SCIA sanitaria, scarsa pulizia ordinaria, assenza del piano di autocontrollo con le relative schede di registrazione e degli attestati per alimentaristi. Riscontrata inoltre la presenza di cinque lavoratori in nero su cinque, circostanza che ha comportato la sospensione dell’attività imprenditoriale.

Nella gastronomia della stessa area sono state rilevate violazioni per oltre 10 mila euro: occupazione senza titolo del suolo pubblico, pubblicità non autorizzata, mancata esposizione del cartello di divieto di fumo, installazione non autorizzata di una tenda, spogliatoi per il personale non a norma e inosservanza dei requisiti generali di igiene. Anche qui è emerso il lavoro irregolare: due dipendenti in nero su quattro presenti.

Nel corso delle ispezioni sono stati rinvenuti complessivamente oltre 16 chilogrammi di prodotti alimentari privi dei necessari elementi di tracciabilità, indispensabili per determinarne l’esatta provenienza.

In una panineria della zona di via Messina (Ognina) sono state accertate ulteriori criticità: assenza della SCIA, mancanza di tracciabilità per 11 chili di prodotti ittici, sottoposti a sequestro amministrativo; servizi igienici per il personale non fruibili; scaffalature non ancorate alla parete con conseguente rischio di caduta sui lavoratori.

Infine, in un bar di Ognina il Corpo Forestale ha rilevato un’unica carenza, relativa all’omessa indicazione degli ingredienti degli alimenti in vendita, per la quale è stata elevata un’ammenda di 2.000 euro.