giudiziaria
Operazione Mercurio: Giuseppe Castiglione rinviato a giudizio, l’ex sindaco Vitale di Ramacca invece prosciolto
Assoluzioni per Salvatore Mendolia e l'ex consigliere Salvatore Fornaro che hanno optato per l'abbreviato
Rinvio a giudizio per l'ex deputato del Mpa Giuseppe Castiglione per voto di scambio politico mafioso, arriva il proscioglimento, invece, per l'ex sindaco di Ramacca Nunzio Vitale. Questa è la decisione del gup di Catania Fabio Sebastiano Di Giacomo Barbagallo per l'operazione antimafia "Mercurio" che lo scorso febbraio creò un terremoto per la connessione fra clan Santapaola-Ercolano e politica.
Sono stati rinviati a giudizio anche Matteo Marchese, ex consigliere comunale di Misterbianco, e gli ex dipendenti dell’Amts Domenico Colombo e Giuseppe Coco.
Sono stati assolti, invece, per voto di scambio Salvatore Mendolia (condannato a 8 anni per gli altri reati) e l'ex consigliere di Ramacca, Salvatore Fornaro, che avevano optato per il rito abbreviato.
Secondo l’accusa, Castiglione e Marchese avrebbero sottoscritto un accordo con il clan Santapaola-Ercolano per riuscire a vincere la competizione elettorale nella quale si erano candidati. Le contestazioni riguardano le Regionali del 2022 per Castiglione, che si è dimesso dalla commissione regionale Antimafia ed è stato sospeso, in applicazione della legge Severino dall’incarico di deputato, e le Comunali del 2021 a Misterbianco per Marchese.
Il processo con il rito ordinario inizia l'1 giugno davanti alla IV sezione del Tribunale etneo.
Vitale: «L'onestà ha solo bisogno di tempo»
«La sentenza di proscioglimento dà ragione della fiducia che, da uomo delle istituzioni innanzitutto, ho sempre mantenuto nella legge e nel nostro sistema processuale. Con essa si restituisce dignità ad un'intera comunità che nel 2021 mi scelse come sindaco», lo afferma Nunzio Vitale, ex primo cittadino di Ramacca, in una nota diffusa alla stampa.
Dopo avere ringraziato i suoi avvocati, i familiari e «quanti in questi mesi, silenziosamente, mi sono rimasti accanto», Vitale aggiunge: «Per quanto dolorosa, questa esperienza mi ha restituito una nuova consapevolezza, come uomo e come cittadino, avendo verificato sulla mia persona il pregiudizio che segue a giudizi frettolosamente espressi sui social o in contesti pubblici su vicende delle quali si conosce poco o nulla».
«Il rumore del pregiudizio si spegne davanti al silenzio della legge». E ancora: «Da oggi, con la stessa dignità che mi è stata restituita, torno a guardare negli occhi i miei concittadini, consapevole che l'onestà non ha bisogno di urla, ma solo di tempo e giustizia».