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La cattura

L'ex capo della penitenziaria di Bicocca "al servizio" dei clan: arrestato dopo quattro mesi di latitanza

Si nascondeva in un appartamento del viale Nitta a Catania. Il settantenne è stato condannato per concorso esterno e corruzione

15 Aprile 2026, 10:54

15:58

L'ex capo della penitenzia di Bicocca "al servizio" di clan:  arrestato dopo quattro mesi di latitanza

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Il clan Laudani avrebbe avuto alle sue dipendenze - dal 2008 al 2013 - il comandante della polizia penitenziaria del carcere di Bicocca a Catania. Summit, pranzi conviviali, lettori Mp3. Alcuni boss-detenuti dei Mussi i Ficurinia e di altre cosche avrebbero ottenuto (pagando) i servigi di Giuliano Gerardo Cardamone, oggi settantenne, che è stato arrestato dai poliziotti della squadra mobile poiché deve espiare una condanna a 10 anni per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione aggravata. La sentenza è diventata definitiva lo scorso dicembre, quando la Cassazione ha confermato il verdetto di secondo grado (conforme a quello del Tribunale di Catania). L'inchiesta scattò nel 2015 e fu condotta dal nucleo investigativo dei carabinieri di Catania. A fornire particolari sulle attività illecite del funzionario della casa circondariale fu, fra gli altri, Giuseppe Laudani, il giovane rampollo diventato pentito. Ma anche altri collaboratori di giustizia hanno raccontato vicende legate ai favori del già dirigente. Quando il gip, dieci anni fa, firmò l'ordinanza Cardamone era già in pensione, quindi, non fu ravvisata l'esigenza di emettere un provvedimento cautelare. Ma con una sentenza ormai irrevocabile le cose sono nettamente cambiate. 

La procura etnea guidata da Francesco Curcio, a gennaio, ha emesso l'ordine di carcerazione che però non è stato applicato in quanto l'ex dirigente della polizia penitenziaria si è reso irreperibile. L'esecuzione è stata delegata alla polizia di Catania: ma le ricerche della sezione Catturandi eseguite anche in Calabria, essendo Cardamone di Nocera Terinese del Catanzarese, avevano dato esito negativo. A quel punto l'ex funzionario è stato dichiarato formalmente latitante. Le indagini della Polizia - coordinate dal Servizio Centrale Operativo - hanno portato a individuare Cardamone sabato scorso (ma la notizia è stata resa nota solo oggi) in un appartamento del viale Nitta. Gli agenti hanno monitorato i movimenti dei familiari e lo hanno individuato nel palazzo di Librino dove Cardamone ha addirittura la residenza. Il nascondiglio era in un alloggio occupato abusivamente all'ottavo piano dello stabile. Il settantenne, quando i poliziotti hanno fatto irruzione, stava riposando su un divano letto: uno dei pochi mobili presenti nell'appartamento.

Da sabato scorso Cardamone è nel carcere di Agrigento.