L'aggiornamento
Parco archeologico di Taormina: salta l'ipotesi della «gestione autonoma dei biglietti», proroga per la vecchia società
Fino al 31 agosto 2026, e comunque fino all'aggiudicazione della nuova gara d'appalto da dieci milioni, concessionaria dei servizi per il pubblico rimarrà Aditus
Si dice che la capacità di cambiare idea e tornare sui propri passi sia una grande qualità. Ancora di più laddove il rischio sia di lasciare sguarnito un servizio pubblico come quello della fruizione dei beni del parco archeologico di Naxos-Taormina, nel Messinese. Dopo avere manifestato, il 28 gennaio 2026, la «decisione di non concedere ulteriori proroghe tecniche al contratto in essere con l’attuale concessionario», il 7 aprile il direttore del parco Carmelo Bennardo cambia idea. E, «considerata la necessità che il servizio non sia sospeso per evitare un grave danno per la pubblica fruizione», concede una proroga tecnica al concessionario Aditus, che gestisce i servizi al pubblico del parco dal 2017 (sulla base di una gara bandita nel 2010) e che adesso continuerà a gestirli fino all’aggiudicazione della nuova gara d’appalto, e comunque non oltre il 31 agosto 2026.
Le procedure legate al nuovo bando - valore complessivo 10.414.207,92 euro sono ormai arrivate alle battute finali. La graduatoria, sebbene con qualche modifica piuttosto imponente tra una seduta e l’altra, sembra ormai avere cristallizzato la prima posizione per il raggruppamento Cns-Mida ticket, cioè l’attuale gestore delle biglietterie del Colosseo. Vincitori, anche se ancora non formalizzati, anche per merito di un’offerta economica praticamente imbattibile: le royalties al 125 per cento, una specie di superbonus. L’aggiudicazione, a ogni modo, sembra di là da venire. Da cui la necessità della proroga alla vecchia società concessionaria.
Eppure, proprio il direttore Bennardo a gennaio aveva escluso questa possibilità, immaginando di «avviare un’attività temporanea di gestione autonoma dello sbigliettamento». Proposito per il quale aveva chiesto e ottenuto dal Comune di Taormina la concessione, a titolo gratuito, del PalaCongressi. Un’idea che, alla luce dell’ultimo sviluppo, pare tramontata.

