il caso
Fce rescinde con Medil: nuovo bando e cantieri pronti a ripartire sulla tratta Stesicoro-Aeroporto
Il dg Salvo Fiore: "Impossibilità di prestazione, ma il progetto esecutivo verificato è stato comunque consegnato"
«Abbiamo risolto il contratto con il Consorzio Medil per impossibilità della prestazione». Si subodorava da tempo, ma abbiamo atteso l'ufficialità prima di scriverne. La conferma è arrivata ieri da Salvo Fiore, direttore generale Fce, e la questione riguarda l'appalto del secondo lotto della tratta metropolitana Stesicoro-Aeroporto (Palestro-Aeroporto con scavo della galleria, allestimento della linea e delle fermate) con completamento del primo lotto (Palestro-Stesicoro, dove la galleria è in corso di ultimazione e si dovranno realizzare le fermate e allestirle, assieme alla linea) per cui ora occorrerà predisporre un nuovo bando.
Il “tira e molla” durato mesi, anche a colpi di dichiarazioni ufficiali di Medil pubblicate su queste pagine senza però ottenere risposte immediate dalla stazione appaltante, la Ferrovia Circumetnea, è così finito martedì sera «dopo aver avuto l'autorizzazione alla rescissione da parte del Collegio consultivo tecnico del Ministero Infrastrutture e Trasporti - precisa Fiore a “La Sicilia” - Fino ad allora Medil aveva insistito su una rinegoziazione del contratto, che non eravamo obbligati a concedere».
Non si tratta di un azzeramento, assicura il dg: «No, infatti. Medil ci ha consegnato il progetto esecutivo verificato, da subito procederemo con l'aggiornamento prezzi e il miglioramento dello stralcio funzionale per riuscire a bandire la nuova gara entro questa estate».
Significa che, appena affidata la nuova gara, si sarà subito pronti a partire con i lavori. Come si procederà? «La nuova gara riguarderà l'appalto completo, dunque il secondo lotto e completamento del primo. Procederemo con un primo lotto funzionale fino a Palestro, già finanziato e che dovrà essere completato entro la fine del 2029. Nel frattempo con i fondi a disposizione della nuova programmazione comunitaria non servirà una nuova gara, dovremo solo finanziare i contratti applicativi per completare l'opera».
Il tratto Stesicoro-Palestro, «che, dopo aver risolto le criticità sorte con la ditta, la Nuova Cmc di Ravenna, vedrà subito dopo Pasqua i lavori di scavo della galleria procedere in maniera regolare», prevede tre nuove stazioni: “San Domenico” sotto l'incrocio tra via Reclusorio del Lume e via Orto San Clemente, “Vittorio Emanuele” in via Plebiscito all'altezza dell'ex omonimo ospedale, e “Palestro”, dove si trova l'attuale cantiere di Cmc e che servirà le aree di corso indipendenza, via Palermo e piazza Risorgimento.
Non sono le sole novità in vista. «La gara per la sostituzione degli ascensori mai entrati in funzione sulla vecchia tratta nelle fermate “Borgo”, “Giuffrida”, “Italia” e “Galatea” è in fase di affidamento, «siamo in fase di verifica e contiamo di affidare i lavori entro un mese», assicura Fiore, vale a dire entro fine aprile.
Proseguono invece le chiusure scaglionate delle stazioni metropolitane «necessarie per l'adeguamento degli impianti e dei sistemi di sicurezza - ricorda il dg - Si è iniziato con “Borgo”, e Fce ha rispettato il cronoprogramma che si era data. Dal 16 marzo è inaccessibile la stazione “Giuffrida”, che abbiamo previsto di riaprire il 20 aprile, si proseguirà poi con “Italia” e infine “Galatea”.»