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I lavori

È stata avviata la demolizione del palazzo crollato a dicembre in via Naumachia

L'attesa per i residenti del quartiere San Cristoforo, in piano centro a Catania, durava dal 16 dicembre del 2025

26 Marzo 2026, 07:29

07:31

È stata avviata la demolizione del palazzo crollato a dicembre in via Naumachia

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Nuovo sopralluogo in via Naumachia, nel quartiere San Cristoforo, strada chiusa al traffico nel tratto compreso tra via Santissima Trinità e via Abate Ferrara a causa del crollo, avvenuto il 16 dicembre scorso, di parte di un palazzo fatiscente.

«Abbiamo constatato l’avvio delle operazioni di demolizione dello stabile – dice a La Sicilia la consigliera Alessia Trovato (lista “Trantino Sindaco”) - passaggio fondamentale per la riapertura della strada e il ritorno alla normalità per i residenti. Sono soddisfatta del lavoro svolto dall’Amministrazione e dell’impegno che, in questi mesi, abbiamo messo tutti nel seguire questa vicenda, affrontando una situazione complessa e delicata. Continueremo a monitorare ogni fase fino alla completa risoluzione del problema, con un obiettivo: garantire sicurezza e rispetto per il territorio e per i cittadini».

Al sopralluogo per verificare lo stato dei lavori hanno preso parte anche i consiglieri della Prima circoscrizione (Centro storico) Saro Trovato e Antonino Bertolo. Nelle settimane scorse - proprio su iniziativa della consigliera Trovato - si era tenuta una riunione della V Commissione consiliare permanente del Comune per fare il punto dopo il crollo. Dai documenti presentati emerge che il Comando provinciale dei vigili del fuoco è intervenuto accertando il grave stato di degrado dell’edificio e il rischio di ulteriori cedimenti. L’immobile è stato quindi sequestrato il 18 dicembre 2025, mentre il Comune ha provveduto a individuare i proprietari e ad avviare il procedimento amministrativo finalizzato alla messa in sicurezza. Gli uffici comunali hanno inoltre diffidato i proprietari a procedere con verifiche strutturali e con gli interventi necessari per eliminare i pericoli, anche attraverso eventuali demolizioni delle parti pericolanti e la realizzazione di opere provvisionali per la sicurezza. Fino al completamento degli interventi restano in vigore le limitazioni alla viabilità e agli accessi ad alcuni immobili limitrofi, misure adottate per garantire l’incolumità.