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Ultima chiamata per il Pudm: "Sarà esitato entro due mesi"

Le garanzie dell'assessore all'Urbanistica nel corso di un convegno a Palazzo della Cultura

25 Marzo 2026, 22:21

22:36

Ultima chiamata per il Pudm: "Sarà esitato entro due mesi"

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Il Piano di utilizzo del demanio marittimo (Pudm)verrà esitato in maniera definitiva entro due mesi al massimo”. Lo ha garantito ieri pomeriggio Luca Sangiorgio, assessore all'Urbanistica, nel corso di un incontro durato due ore e mezza e tenuto a Palazzo della Cultura.

Il tempo per definire il Piano stringe poiché entro giugno 2027 deve essere completata la procedura di affidamento dei lotti da dare in concessione a gestori balneari secondo le linee guida dettate dalla Regione, ma soprattutto della Direttiva Bolkestein, arrivata all'“ultima chiamata”. Non si può prescindere dall'approvazione e adozione del Pudm in tempi congrui per poter bandire le gare; il rischio, altrimenti, è il commissariamento del Comune (e non sarebbe la prima volta sul fronte Pudm, se pur mai arrivate di fatto a risultati concreti). Una cosa però è certa, ad oggi solo 2 Comuni costieri siciliani su 120 hanno concluso l'iter del Pudm: «Per noi non sia un alibi, anzi», ha rilevato Sangiorgio.

Ieri si è trattato di ulteriore finestra di concertazione, perché di fatto erano presenti il direttore all'Urbanistica Biagio Bisignani, il consulente ex assessore Paolo La Greca, l'assessore con delega al Mare Andrea Guzzardi, i balneari rappresentati da operatori e sigle sindacali quali Cna e Sib Confcommercio, ambientalisti, un funzionario dell'assessorato regionale all'Ambiente e Territorio e dell'autorità di sistema portuale, ma anche quattro consiglieri comunali, Erio Buceti (FdI) presidente commissione Urbanistica, Pier Maria Capuana (FI), Gianina Ciancio (M5S) e Davide Bonaccorso (Pd)

Non è sfuggito come «di Pudm si parli da tanti, troppi anni e sia un tema non più prorogabile», ha sottolineato Buceti, né che il ciclone Harry abbia ridisegnato le coste: «Le criticità maggiori si rilevano nel tratto da piazza Europa ad Aci Castello - ha precisato Bisignani - Non è cambiata certo la Scogliera, Harry ha però inciso sul materiale di risulta che aveva coperto alcuni tratti». Il riferimento è alla spiaggetta riportata alla luce al “Porto Rossi” per cui «la volontà dell'amministrazione - ha sottolineato Sangiorgio - è quella di preservare l'ambiente naturale: ha sorpreso pure me la velocità da parte della Regione, in quel caso, sul finanziamento per gli interventi post ciclone».

«Il Pudm - ha aggiunto Bisignani - non riguarda solo Plaia e Scogliera, ma anche le aree a ridosso. Le tavole sono pressoché pronte, non si è perso il lavoro fatto finora ma è stata la matrice di partenza per integrare al meglio il piano già presentato alla Regione, come dalla stessa richiesto. Non si sta pensando ad un Piano che duri solo dieci anni, ma sia attuale nel tempo. Posto che il Pua (Piano urbanistico attuativo) ha visto ormai il decorrere dei tempi per l'attuazione e non costituisce più un vincolo, tra i punti forti del Pudm vi sono i parcheggi e la mobilità», «viene inclusa la cosiddetta via di fuga dalla Plaia» ha sottolineato Sangiorgio. «Si faccia sì che il Pudm - ha chiesto Giuseppe Saffo, Lido Le Palme - garantisca sicurezza e presidi non solo durante il periodo estivo, ma sempre».