la novità
E' arrivata la "Smart Police": aree pedonali più sicure
Gli agenti mettono nel mirino gli indisciplinati in monopattino e altri mezzi elettrici
Anche a Catania si applica il (nuovo) Codice della strada? Così pare, almeno in centro e se si considerano i dati della prima settimana di Smart Police, cioè il servizio degli agenti di polizia locale in monopattino che si è chiusa con 198 multe elevate per soste selvagge e violazioni al Codice della strada, 121 le infrazioni in isola pedonale dei mezzi a due ruote e monopattini.
È il comandante Diego Peruga a snocciolare i dati a “La Sicilia” precisando che «per gli utenti in monopattino le violazioni più frequenti riguardano l'assenza del casco protettivo e l'utilizzo di un solo mezzo in due persone, inosservanze che comportano una sanzione pari a 50 euro, 35 euro in forma ridotta se la contravvenzione viene pagata nei primi cinque giorni».
«Gli interventi - è il commento lapidario - sono triplicati rispetto al servizio appiedato, a riprova della maggiore efficacia e tempestività di intervento nell'area pedonale, oltre che nel controllo del territorio e delle aree di sosta anche nel contrasto ai parcheggiatori abusivi».
Il servizio, pur annunciato e avviato all’inizio della settimana scorsa, aveva tuttavia sorpreso i cittadini in via Etnea senza contare che il numero di multe citato risulta in difetto se si considerano le pazienti ammonizioni verbali da parte degli agenti a chi sfrecciava in monopattino, non ha rallentato né si è fermato e a cui hanno indicato più volte la necessità di indossare il caschetto. Pazienti e circostanziate le risposte date ai cittadini che hanno avvicinato gli agenti, alcuni grati e compiaciuti, altri chiedendo esplicitamente in quali casi si rischia la multa. Una delle scoperte più singolari? L'obbligo del caschetto anche per le bici e gli scooter elettrici…
Nei primi due giorni di “Smart Police”, lunedì e martedì della settimana scorsa, le multe per divieto di sosta erano state 46, ben 66 quelle ad utenti in monopattino, un numero spropositato invece quello dei monopattini che abbiamo visto “abbandonati” lungo tutta via Etnea. Nei giorni seguenti qualche caschetto si era perfino visto, mentre alcuni “intrepidi” dopo aver imboccato l'arteria e alla vista degli agenti avevano cercato repentinamente vie d'uscita nelle traverse, anche in controsenso.
Diversi gli scooter elettrici, in gran parte rider, ma ancora usati senza casco: in questo caso l'aggravante, rilevata dagli agenti, riguarda la velocità a cui questi mezzi possono arrivare, certamente non adeguata in una zona pedonale e che per tutti i mezzi a trazione elettrica non deve superare i 6 km/h.
«Speriamo multiate anche le soste irregolari sotto la statua di Garibaldi e davanti a Villa Bellini», è stata una delle richieste specifiche fatta agli agenti, «vorremmo tanto vedere la polizia locale “smart” anche in quelle aree pedonali che, però, lo sono ancora solo sulla carta» dicono invece dal Comitato Gemmellaro Sciuti.
L'attesa partenza, si spera a breve, del servizio di monopattini in sharing da parte delle ditte individuate dal Comune nell'ultimo bando aggiudicato vedrà cambiare molte cose: dalla fornitura del caschetto protettivo al rilevamento in tempo reale dei mezzi, targati e assicurati, con impossibilità di lasciarli in strada o sui marciapiedi in modo scorretto.