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Ragalna, richiesto lo stato di crisi alla Regione

Il bilancio si aggrava: su 100 verifiche, 9 edifici inagibili e 17 persone hanno dovuto abbandonare le proprie case

09 Marzo 2026, 17:59

18:00

Ragalna, richiesto lo stato di crisi alla Regione

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L’amministrazione comunale di Ragalna ha inoltrato alla Regione Sicilia la richiesta per la proclamazione dello stato di crisi legato al sisma del 4 marzo e che ha provocato danni sia ad edifici privati che a strutture pubbliche. Ad annunciarlo il sindaco di Ragalna, Nino Caruso, al termine di una riunione tecnica con i componenti della Giunta comunale e i tecnici degli uffici comunali competenti.

«Abbiamo fatto una specifica richiesta al presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, e per conoscenza abbiamo inoltrato la richiesta anche al prefetto Pietro Signoriello, il quale nei giorni scorsi ha effettuato un sopralluogo in città - ha evidenziato il sindaco Nino Caruso - la situazione peggiora giorno dopo giorno. Dai sopralluoghi effettuati la conta dei danni cresce inesorabilmente, quantificarli è ancora troppo presto; bisogna procedere con la massima attenzione».

Numeri alla mano, sono state 328 le segnalazioni fatte dai proprietari di immobili alla Protezione civile regionale per effettuare un sopralluogo. Fino adesso espletate 100 verifiche, a seguito delle quali 64 edifici sono risultati agibili, 27 parzialmente agibili, mentre 9 sono stati dichiarati del tutto inagibili. Fino adesso sono state 17 le persone sfollate. «Per coloro che hanno la casa inagibile, il Comune ha provveduto dando assistenza e collocandoli in strutture ricettive del territorio, mentre il resto ha trovato sistemazione presso amici e parenti» ha proseguito Caruso, il quale ha ribadito che anche le due chiese cittadine sono state dichiarate inagibili, evidenziando che a breve si interverrà per mettere in sicurezza il campanile della parrocchia Madonna del Carmelo sita in piazza Cisterna, la quale è parzialmente interdetta al traffico veicolare e pedonale.

«Dalla riunione congiunta, alla quale hanno partecipato pompieri, Protezione civile regionale e uffici comunali è stato deciso di elaborare un progetto per eliminare il pericolo rappresentato dalla cuspide, poi ci sarà una seconda fase che sarà discussa nel dettaglio» ha concluso il primo cittadino ragalnese. Le aree del territorio del comune prevalentemente interessate continuano ad essere via Dante Alighieri, via Paternò, via Villaggio San Francesco, la zona di piazza Cisterna. Diverse le strade interdette al traffico veicolare.