la vertenza
Sifi, intesa sindacale a Catania: esuberi ridotti da 52 a 43 e incentivi per l'esodo volontario
Dopo l'accordo raggiunto nella sede di Confindustria, adesso toccherà ai lavoratori ratificare ogni cosa nell'assemblea del 12 marzo
Dopo settimane di confronto serrato, le organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil di Catania, insieme con le Rsu, hanno ottenuto dalla Sifi, azienda rappresentata da Angelo Tudisco (Risorse umane) e da Confindustria Catania, l’accoglimento della controproposta sindacale presentata il 5 marzo.
Il risultato principale dell’accordo riguarda la riduzione degli esuberi da 52 a 43 unità, sui 369 lavoratori presenti, con l’impegno dell’azienda a ridurre ulteriormente di altre 4 posizioni attraverso dimissioni o uscite volontarie fungibili.
L’intesa è stata raggiunta al termine del settimo incontro svoltosi ieri mattina nella sede di Confindustria Catania e sarà ora sottoposta alla ratifica dell’assemblea dei lavoratori convocata per il 12 marzo.
L’accordo prevede priorità assoluta all’esodo volontario, accompagnato da un sistema di incentivi economici significativi, calcolati in mensilità nette sulla media dell’ultimo trimestre di retribuzione, oltre al Tfr e all’indennità sostitutiva del preavviso. È inoltre prevista una transazione individuale ai sensi degli articoli 410 e 411 del codice di procedura civile, da formalizzare entro 10 giorni dalla comunicazione di licenziamento, con erogazione delle spettanze entro il 31 dicembre 2026.
Per gli eventuali casi residui si applicheranno i criteri previsti dall’articolo 24 della Legge 223/1991, con priorità ai carichi familiari, seguiti dall’anzianità di servizio e dalle esigenze tecnico-produttive e organizzative.
I licenziamenti, qualora si rendessero necessari, dovranno essere effettuati entro 120 giorni dalla sottoscrizione dell’accordo, con preavviso lavorato o indennizzato. L’azienda dovrà inoltre procedere alla comunicazione all’Inps entro 7 giorni.
Le parti hanno concordato l’estensione della fase sindacale fino al 20 marzo. Il prossimo incontro è fissato per giovedì 12 alle 15 nello stabilimento Sifi.
Per il segretario generale della Filctem Cgil, Jerry Magno, «si tratta di un risultato importante, seppur parziale, ottenuto grazie alla determinazione dei lavoratori e all’azione unitaria delle organizzazioni sindacali, che ha consentito di ridurre significativamente il numero degli esuberi e di ottenere condizioni economiche più tutelanti per le eventuali uscite volontarie. L’assemblea del 12 marzo rappresenterà ora un passaggio decisivo: saranno i lavoratori a valutare l’ipotesi di accordo e a decidere se procedere alla ratifica dell’intesa o proseguire il percorso di mobilitazione e confronto a tutela dell’occupazione e del futuro dello stabilimento».