Il giallo a Catania
Morta fra rifiuti e copertoni, ipotesi omicidio: s'indaga nel mondo della prostituzione e dello spaccio di crack
Il corpo senza vita era all’ex consorzio agrario. L'allarme lanciato da un residente: accertamenti per dare un nome alla vittima
Era riversa tra i rifiuti. Il corpo coperto da pochissimi vestiti. Alcuni strappati: sulla pelle si notano segni di violenza e percosse. Il volto glaciale incorniciato da capelli scuri. Nessuna borsetta. Nessun documento. L’unica cosa (quasi) certa è che sia una straniera fra i 20 e 30 anni, forse originaria dell’Europa dell’Est. Potrebbe essere deceduta da qualche giorno.
Ieri pomeriggio alcuni residenti di via Aretusa stavano raggiungendo via Cristoforo Colombo quando hanno intravisto una sagoma da una delle finestre dell’edificio abbandonato che una volta ospitava l’ex consorzio agrario. Hanno fatto un passo indietro per capire se si fossero sbagliati, ma hanno riconosciuto fra indumenti e copertoni una gamba. Immediatamente è partita la chiamata al 112. Erano le 3,30 quando è arrivata l’ambulanza e una Volante della questura. Ma quando i soccorritori hanno visto le tracce di violenza hanno lanciato l’allarme. Nell’immobile diroccato si sono precipitati i poliziotti della squadra mobile che, con il coordinamento della procuratrice aggiunta Liliana Todaro, hanno avviato l’inchiesta. La pista dell’omicidio è una delle più accreditate. S’indaga anche nel mondo della prostituzione e dello spaccio di crack.
Già ieri pomeriggio il medico legale ha svolto un’ispezione cadaverica esterna, in attesa di poter eseguire l’autopsia nei prossimi giorni. Il conferimento dell’incarico peritale sarà fra lunedì e martedì. La salma è intanto a disposizione della magistratura per poter svolgere gli accertamenti necessari anche all’identificazione, fra cui quello del rilevamento delle impronte digitali.