l'intervento
Palagonia: sala giochi trasformata in centro di spaccio, tre arresti
I militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Palagonia hanno arrestato in flagranza tre uomini del luogo
La scrupolosa attività info-investigativa condotta “in strada” dai militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Palagonia ha portato all’arresto in flagranza di tre uomini del luogo, di 26, 32 e 38 anni, ritenuti – sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale – responsabili di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
I tre erano già noti ai Carabinieri per precedenti vicende giudiziarie; in particolare il 26enne risulta attualmente sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di P.S.
Secondo quanto appreso dai militari attraverso “voci ben informate”, i tre avevano deciso di incrementare i profitti avviando un’attività di spaccio all’interno di una sala giochi in via Circonvallazione, a pochi metri da una scuola media.
La necessità di riscontrare la “notizia” e di tutelare i minori ha indotto i Carabinieri a intervenire tempestivamente: intorno alle 12.00, subito dopo che il 38enne aveva aperto la porta d’ingresso del locale, i militari in abiti civili sono entrati per eseguire i necessari controlli.
Poco dopo, il primo cliente, giunto per acquistare una dose e ignaro della “inaspettata” presenza delle forze dell’ordine, ha invitato lo spacciatore a chiudere la porta, insolitamente aperta; si è però trovato spiazzato quando gli è stato chiesto di esibire un documento d’identità. Analoga scena si è ripetuta all’arrivo dei due complici del 38enne.
A quel punto i Carabinieri hanno proceduto a perquisizione personale, confermando i sospetti: nelle tasche del 32enne sono stati rinvenuti alcuni grammi di hashish e 185,00 euro; addosso al 26enne 16 grammi di cocaina non ancora suddivisa in dosi; sul 38enne un appunto manoscritto con annotati i vari “movimenti” di droga e 345,00 euro in contanti.
L’estensione delle verifiche al locale – adibito abusivamente a sala giochi, privo di qualunque autorizzazione – ha permesso di accertare la presenza di diverse slot machine, nel cui cassetto interno erano custoditi complessivamente 1.134,50 euro. Su un tavolino era installato un impianto di videosorveglianza, con monitor e telecamere, verosimilmente per difendersi dalle “sgradite attenzioni” delle forze dell’ordine, oltre al materiale per la lavorazione e il taglio delle sostanze stupefacenti e agli strumenti necessari al confezionamento delle singole dosi destinate alla vendita al dettaglio.
L’arresto del trio palagonese è stato convalidato dall’Autorità giudiziaria.