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l'intervento

Finestra rotta a Catania: lite familiare e scoperta choc, una serra di marijuana nell'armadio

Svelata una serra artigianale di marijuana nascosta nell'armadio: i carabinieri denunciano un 21enne e sequestrano impianti, fertilizzanti e semi

22 Febbraio 2026, 10:32

Finestra rotta a Catania: lite familiare e scoperta choc, una serra di marijuana nell'armadio

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Immaginate una tranquilla mattinata a Catania, interrotta da una segnalazione alla Centrale Operativa: una lite familiare in via Proserpina. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile accorrono sul posto, convinti di dover calmare acque agitate tra parenti. E invece, quel diverbio domestico si trasforma in una scoperta choc: una serra artigianale di marijuana, abilmente celata nell'armadio di un 21enne catanese, ora denunciato per coltivazione illecita di sostanze stupefacenti.

Tutto inizia con un dettaglio banale, quasi comico. L'anziana nonna e il nipote litigano perché lui ha lasciato aperta una finestra: una raffica di vento spacca il vetro, e la tensione esplode. I militari, arrivati in sinergia con la Centrale, ascoltano le versioni dei fatti per fugare ogni dubbio. Decidono di dare un'occhiata in giro, e nella camera da letto del giovane notano qualcosa di strano: un cavo elettrico che scompare in un foro dell'armadio. Curiosità investigativa? O semplice routine? Aprono le ante, e il mondo cambia.

Dentro, non scaffali di maglie o scatoloni dimenticati, ma una piccola serra fai-da-te, perfettamente organizzata e funzionante. Otto piantine di cannabis indica, lunghe appena 10 centimetri ciascuna, illuminate da una lampada catarifrangente che forniva luce e calore artificiali. Accanto, un umidificatore per l'umidità perfetta, tre ventole per far circolare l'aria, un trasformatore e cavi elettrici – tutti scoperti, privi di isolante, con un rischio incendio che gelava il sangue nelle vene. Non mancavano 4 bottiglie di fertilizzante, fogli di carta stagnola per riflettere la luce e semi di marijuana sparsi sul fondo, come indizi di un'operazione già ben avviata.

I Carabinieri sequestrano tutto, valutando i pericoli enormi per l'abitazione: un corto circuito poteva essere fatale. Il 21enne, identificato senza storie, finisce denunciato all'Autorità Giudiziaria. Ferma restando la presunzione di innocenza – valevole ora e fino a una eventuale condanna definitiva – questo caso racconta una Catania dove il crimine si nasconde nei luoghi più intimi, e una lite familiare può smascherare reati seri.

Non è la prima volta che i Carabinieri Nucleo Radiomobile Catania trasformano una chiamata banale in un blitz antidroga. In una città vivace come questa, tra vicoli storici e quartieri moderni, la vigilanza è costante. Le indagini proseguiranno, ma l'episodio rammenta: dietro una finestra rotta, può celarsi un mondo illegale.