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Un'atto di forza scatena le pistolettate in via Capo Passero: ecco cosa sappiamo della sparatoria a Catania

Non era solo il 23enne ferito. Era andato a fare visita agli avversari direttamente "al posto di lavoro"

15 Febbraio 2026, 22:16

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Un'atto di forza scatena le pistolettate in via Capo Passero: ecco cosa sappiamo della sparatoria a Catania

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Doveva essere un atto di forza per rispondere a uno scontro fra giovanissimi per futili motivi che però si è trasformato in una guerra fra bande. E così un gruppo di scooter, sabato notte, è arrivato in via Capo Passero per far visita agli avversari direttamente sul “posto di lavoro”. Manco a dirlo: Trappeto Nord è la centrale dello spaccio della città.

Da preda a carnefice. La reazione all’azione dimostrativa è stata letteralmente esplosiva. Infatti uno o più componenti del gruppo contrapposto ha cominciato a fare fuoco: i giovani in sella alle moto sono fuggiti in ogni direzione. Una delle pallottole ha centrato la parte alta del braccio di un ventitreenne che ha deciso di “correre” in ospedale. Ma non è riuscito a raggiungerlo. In via Giuseppe Fava, proprio all’incrocio col viale Mario Rapisardi, ha perso i sensi ed è crollato sull’asfalto. Erano poco prima delle 4 di notte, non si ha contezza di quanto tempo il ragazzo sia stato incosciente sulla strada. Alcuni passanti lo hanno visto: hanno chiamato i soccorsi segnalando un uomo caduto da uno scooter con un’importante perdita di sangue.

Quando il ventitreenne è arrivato al Pronto Soccorso del Garibaldi Centro, lo staff di medici del direttore Santo Bonanno, si è accorto che la ferita al braccio era stata causata da un colpo d’arma da fuoco. Il proiettile ha lesionato un’arteria del braccio ed è stato quindi necessario sottoporre la vittima a un delicato intervento di chirurgia vascolare. A operarlo è stato il chirurgo Giuseppe Calabrese con la sua equipe: dopo l’operazione che è durata diverse ore il ventitreenne è stato trasferito al reparto di Rianimazione di Nesima in prognosi riservata. Ma i medici sono ottimisti: il ferito, infatti, non sarebbe in pericolo di vita.

Facciamo un passo indietro. In via Giuseppe Fava sono arrivati per primi gli agenti della squadra Volanti della Questura. Che si sono immediatamente accorti che sul luogo della caduta non c’erano bossoli. Grazie a una veloce attività info-investigativa hanno scoperto che la sparatoria era avvenuta in via Capo Passero. I poliziotti hanno trovato l’immediato riscontro: sono stati infatti rinvenuti parecchi bossoli lungo la lingua d’asfalto all’ombra dei grattacieli di Trappeto Nord.

Le indagini sono affidate alla squadra mobile che, in sinergia con il pm di turno, ha già avviato i sopralluoghi e la mappatura di possibili telecamere. Soprattutto nel tragitto che da via Capo Passero conduce a via Giuseppe Fava. Dalle immagini potrebbero emergere elementi utili alle indagini. Ma al momento pare esclusa la pista della criminalità organizzata, anche se i profili dei protagonisti restano legati in qualche modo al mondo illegale degli stupefacenti.