la storia
Rifiuti gettati per la strada, la letterina della figlia incastra papà “distratto”
Dai controlli effettuati a S. Giovanni La Punta dalla task force è saltato fuori il messaggio d’amore che ha permesso l’identificazione
“Caro papà, ti scrivo perché ti voglio bene”. Ma forse, dopo l’ultima multa, sarai il papà a dovere scrivere due righe di spiegazioni alla polizia locale.
Quella che doveva essere una routinaria operazione di contrasto all’inciviltà si è trasformata in un episodio che oscilla tra il verbale di polizia e il romanzo di formazione. Gli agenti della polizia locale, in una task force coordinata con gli operatori della Dusty, hanno dato il via a un’ispezione meticolosa dei sacchetti di rifiuti abbandonati indiscriminatamente lungo le strade.
L’obiettivo è quello di dare un nome e un volto a chi scambia i marciapiedi per una discarica personale. Mentre gli operatori procedevano all’apertura dei sacchi “selvaggi”, tra resti organici e plastica non differenziata, è emerso un foglio di carta colorato che brillava in mezzo al grigio dell’immondizia.
Non era una vecchia bolletta né una ricevuta fiscale, i soliti “traditori” dei trasgressori. Era qualcosa di molto più intimo, una letterina scritta a mano da una bambina. Il testo, con la grafia incerta e dolcissima tipica dei primi anni di scuola, era una dedica d’amore al proprio papà.
Un lavoretto scolastico, di quelli fatti con la colla stick e i pastelli, dove la piccola esprimeva tutta la sua ammirazione per l’uomo di casa. Ma la precisione infantile, spesso sottovalutata, ha giocato un brutto scherzo al destinatario: nella lettera, infatti, era riportato chiaramente anche l’indirizzo civico della famiglia. Per gli agenti della polizia locale, risalire all’identità del proprietario del sacchetto è stato un gioco da ragazzi.
È bastato seguire la scia di quell’affetto messo nero su bianco per arrivare dritti al portone del papà “distratto”. L’uomo, che probabilmente pensava di avere garantito l’anonimato ai propri rifiuti abbandonandoli lontano dai propri mastelli, è stato smascherato dal gesto più puro che potesse ricevere. Se l’abbandono dei rifiuti è un reato che deturpa il decoro urbano, farlo utilizzando come “imbottitura” un messaggio d’amore della propria figlia aggiunge un carico di amara ironia alla vicenda. La lotta all’evasione del corretto smaltimento dei rifiuti continua, ma questa volta ha lasciato un retrogusto di malinconia anche negli operatori più esperti. Abbandonare i rifiuti in strada è un gesto che sporca la bellezza della nostra terra e offende chi ogni giorno si impegna per rispettarla. Ma in questo caso, la ferita è doppia: perché tra quei rifiuti non è finita solo della spazzatura, ma è stata gettata via, con un’imperdonabile leggerezza, anche la letterina scritta con tanto amore da chi, in quel papà, vedeva ancora un esempio da seguire.