×

Meteo

Forte maltempo di origine tropicale in Sicilia: ecco l'avviso, e tutte le raccomandazioni, della Protezione civile

Lo stato di allerta diramato dal dipartimento regionale con indicazioni da seguire per sindaci e popolazione

Redazione La Sicilia

18 Gennaio 2026, 10:27

12:20

Forte maltempo di origine tropicale in Sicilia: ecco l'avviso, e tutte le raccomandazioni, della Protezione civile

Maltempo in arrivo su Sardegna e Sicilia: da oggi una forte perturbazione di origine extratropicale investirà le due isole, con tempo instabile esteso e duraturo.

In Sicilia: fenomeni attesi ed evoluzione

Piogge diffuse, localmente molto abbondanti, con elevato rischio idrogeologico (allagamenti, frane, esondazioni). Precipitazioni particolarmente intense sull’area etnea, sui Peloritani e lungo le aree costiere; nevicate oltre i 1.500 metri.

Venti tesi o di burrasca dai quadranti meridionali, in prevalenza di Scirocco e Levante.

Mareggiate significative sui litorali esposti dei settori meridionali ed orientali, con moto ondoso molto elevato sullo Ionio.

Tra la mattinata di lunedì 19 gennaio e tutta la giornata di martedì 20 gennaio è prevista un’ulteriore intensificazione dei fenomeni sulla gran parte della Sicilia e delle isole minori. Le condizioni più avverse sono attese sul versante orientale: sulla costa ionica possibili raffiche superiori ai 100 km/h, onde fino a 6–7 metri e piogge insistenti su Etna e Peloritani.

Raccomandazioni e stato di allerta

In attesa degli Avvisi regionali di protezione civile e in previsione di un possibile innalzamento dei Livelli di Allerta e delle relative fasi operative (Arancione – Preallarme e Rosso – Allarme), è disposto l’allertamento preventivo di tutte le componenti del sistema regionale di protezione civile e delle strutture operative, per garantire un’adeguata preparazione a possibili eventi idrogeologici severi.

Indicazioni ai Sindaci e alle strutture comunali

Si invita ad attuare quanto previsto dai Piani Comunali di Protezione Civile e, in particolare, a:

Verificare e monitorare con Polizia Locale e volontari dotati di idonei DPI:

Punti a rischio idrogeologico e intersezioni tra viabilità e rete idrografica (interferenze idrauliche), guadi su corsi d’acqua;

Aree esposte a frane, esondazioni o allagamenti (inclusi sottopassi), anche in ambito urbano;

Tratti costieri vulnerabili a mareggiate e zone soggette a venti forti.

Prestare attenzione a elementi esposti alle raffiche (cartelloni, insegne, alberature, pali, tettoie leggere) e a situazioni di rischio residuo, come ostruzioni in torrenti o su viabilità in forte pendenza, per poter presidiare tempestivamente i siti e interdire passaggi e fruizione in caso di pericolo.

Allertare la struttura comunale e il volontariato per eventuale attivazione e per il presidio dei punti critici e l’assistenza alla popolazione.

Verificare disponibilità ed efficienza di mezzi e attrezzature, anche del volontariato (4x4 e veicoli alti da terra, bobcat, idrovore, spazzaneve), e valutare lo spargimento di sale dove previsto dai piani neve.

Informare la popolazione residente nelle aree a rischio, in base agli scenari in evoluzione.

Monitorare le condizioni meteo locali, adeguando la risposta operativa.

Preparazione operativa

Attivare la struttura comunale di protezione civile e il Centro Operativo Comunale (COC), anche in modalità ristretta, convocando le Funzioni di Supporto necessarie e garantendo la reperibilità dei componenti; informare SORIS, Prefettura, Città Metropolitana o Libero consorzio, Comando Vigili del Fuoco e Corpo Forestale.

Attivare il volontariato per supporto ai presidi e all’assistenza alla cittadinanza.

Istituire Presidi Territoriali sui punti a rischio per il monitoraggio a vista dell’evento e la verifica degli effetti sul territorio, in coordinamento con ex Province, Autorità di bacino, Corpo Forestale Regionale e volontariato.

Mantenere i contatti informativi con le sale operative regionali – SORIS (Dirigenti locali e NOPI del DRPC), VVF, Prefetture, 118, sindaci dei comuni limitrofi, Città Metropolitana o Libero consorzio e altre strutture operative.

Valutare la sospensione di ferie e permessi per il personale operativo e/o addetto alla manutenzione di reti stradali, idriche, fognarie e dei servizi essenziali.

Considerare, in rapporto all’evoluzione, l’interdizione di tratti viari, aree e manufatti a rischio e l’eventuale sospensione delle attività scolastiche e di altre attività che comportino rischi diretti o indiretti per la popolazione.

Indicazioni alla popolazione

Seguire con attenzione gli avvisi meteo e le comunicazioni della protezione civile.

Limitare sosta, transito e spostamenti non indispensabili nelle aree a rischio.

Evitare la permanenza e le attività in zone costiere esposte, moli, spiagge e scogliere.

Mettere in sicurezza beni, materiali, attrezzature, veicoli e imbarcazioni nelle aree vulnerabili.

Adottare comportamenti di cautela, prudenza e autoprotezione nelle zone soggette a rischio idrogeologico e lungo i litorali esposti.

Comunicazioni e coordinamento

Le attivazioni delle fasi operative, del COC e dei Presidi devono essere comunicate alla SORIS, anche tramite la piattaforma GECoS.

È richiesto riscontro di avvenuta ricezione del presente comunicato straordinario alla SORIS, indicando nominativi e recapiti di: Responsabile comunale di protezione civile, Comandante della Polizia Locale e presidenti delle Organizzazioni di Volontariato preallertate o attivate.

Le Organizzazioni di Volontariato sono preallertate: verifichino tempestivamente la piena efficienza dei mezzi, prendano contatti con i Comuni e operino in coordinamento con il DRPC (Dirigenti provinciali e NOPI), facendo riferimento al Sindaco quale autorità locale di protezione civile.

Per il personale del Dipartimento regionale della protezione civile sono sospesi congedi e permessi, salvo casi motivati e circoscritti.

Attività delle strutture del sistema di protezione civile

Restano confermate, per quanto di competenza, le attività previste nell’Avviso regionale di protezione civile per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico:

a) attuare le fasi operative indicate nei piani di protezione civile ed emergenza in relazione ai livelli di allerta dichiarati, secondo la Direttiva Presidenziale allegata al DPRS n. 626/GAB del 30/10/2014;

b) in presenza di avviso di condizioni meteorologiche avverse, valutare misure e provvedimenti adeguati rispetto a venti forti, mareggiate e ulteriori fenomeni indicati;

c) verificare con continuità organizzazione e capacità di attivazione del proprio sistema di gestione allerte ed emergenze;

d) diffondere tempestivamente l’Avviso alle proprie strutture;

e) aggiornare costantemente le sale operative sull’evoluzione della situazione.