Ambiente
Più telecamere contro le microdiscariche
Tolleranza zero a Ragalna: 30 "occhi" elettronici per proteggere il Parco dell’Etna
Oltre 30 telecamere da piazzare nei punti sensibili del vasto territorio di Ragalna, comune del Parco dell’Etna, con l’obiettivo di combattere e contrastare il triste fenomeno dell’abbandono di rifiuti in zone dove vi è un’alta densità di vegetazione. Il sindaco Nino Caruso ha annunciato che ha dato “mandato” ad una società specializzata di collocare le telecamere in punti già individuati dagli agenti della locale polizia municipale e dagli uffici comunali competenti. Lavori di installazione e di tempi di operatività che dovrebbero essere, come dichiarato dal sindaco, piuttosto celeri.
«Il nostro comune, come ho ribadito in più di una circostanza, è un ente con una forte connotazione turistica e non possiamo permetterci di avere discariche non autorizzate nel nostro territorio - ha detto Caruso - facciamo parte del Parco dell’Etna e qualsiasi segnalazione che arriva ai nostri uffici sulla presenza di rifiuti o discariche sul nostro territorio e in particolare nella zona Milia siamo pronti ad intervenire. Fino ad adesso la nostra azione di contrasto in quella zona del Parco sta avendo esito positivo».
Ragalna ha raggiunto lo scorso anno una percentuale record nella differenziata, superando l’80%. Il sindaco Caruso ha dato precise disposizioni alla polizia municipale nel controllare il territorio. Da premettere che l’azione amministrativa nelle scorse settimane ha dato vita ad iniziative anti-degrado con l’installazione di alcune telecamere mobili (foto-trappole) per individuare chi abbandona i rifiuti. Grazie a queste telecamere, sono già stati identificati e sanzionati diversi cittadini, con anche denunce penali.
«L'amministrazione comunale - conclude il primo cittadino - lavora costantemente in stretta sinergia con gli altri enti viciniori per poter attuare una azione corale di lotta all’abbandono dei rifiuti».