la denuncia
"L'ex ospedale nelle mani di clochard e tossicodipendenti"
Accusa di Sinistra italiana: "Rifiuti, feci e cartelle cliniche alla mercé di chiunque"
«Nel 2018 l’ospedale Ferrarotto ha finito la propria attività ed è stato chiuso, spostando nelle nuove strutture le funzioni sanitarie che per decenni aveva svolto. A distanza di otto anni, del destino dell’ex Ferrarotto non si è più saputo nulla. Eppure alla fine del 2024, il presidente della Regione Renato Schifani aveva annunciato la decisione della stessa Regione di trasferire il diritto reale di godimento dell’immobile dell’ex ospedale al comando carabinieri Sicilia. Da allora tutto tace».
Lo dicono in una nota i segretari provinciali e cittadino di Sinistra italiana, Giolì Vindigni e Marcello Failla, che a tal proposito proseguono:
«La struttura, completamente abbandonata, continua ad essere saccheggiata e distrutta ed è diventata il segno più evidente del degrado che caratterizza buona parte del patrimonio immobiliare regionale. L’ex Ferrarotto continua a essere ricettacolo di rifiuti e nefasto esempio di degrado urbano nell'area circostante. Addirittura nel luglio del 2024 l’immobile è stato interessato anche da un incendio, sviluppatosi dentro il padiglione occupato probabilmente da senzatetto, per spegnere il quale sono dovuti intervenire i vigili del fuoco. L’immobile dell’ex ospedale mostra ancora le tracce della sua funzione sanitaria ma è ormai ridotto a un palazzo svuotato e pericolante. I corridoi sono stati sventrati, i controsoffitti sono crollati e divelti, con pannelli penzolanti, tubazioni e cavi elettrici a vista. Le pareti sono scrostate e macchiate dall’umidità, i pavimenti sporchi e coperti di detriti e materiali edilizi abbandonati. L’immobile è stracolmo di spazzatura e diverse stanze sono ormai trasformate in discariche. In alcuni ambienti si notano resti di arredi, ma anche vecchi cd-rom con esami clinici. L’ex Ferrarotto è ormai utilizzato come bivacco da senzatetto o tossicodipendenti che, nell’assenza generale di custodia del bene, se ne sono impossessati, con le finestre che appaiono quasi tutte rotte e con all’interno un diffuso puzzo di feci e urina».
«Inutili - proseguono i due - sono state finora le tante segnalazioni da parte dei media locali e dei cittadini che negli ultimi anni hanno lamentato questa incresciosa situazione.
Sinistra Italiana sollecita la Regione a predisporre un intervento di custodia del bene, preservandolo da vandalismi che ne renderebbero impossibile il futuro utilizzo. Il degrado dei beni pubblici condiziona la qualità della vita della città: sindaco di Catania, presidente della città metropolitana, presidente della regione non possono girarsi dall’altro lato, di fronte a tale vicenda».
Sinistra Italiana rivolge quindi un pressante invito al sindaco di Catania «perché intervenga per difendere la città di Catania dal degrado, tutelando i beni comuni, troppo spesso saccheggiati e trasformati in pericolose discariche maleodoranti».