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Verso la festa di Sant'Agata: i mastri artigiani e la loro candelora protagonisti nel weekend

In programma spettacoli, mostre, concerti e un focus finale sulla patrona e sulla luce che irradia nella vita di ogni giorno

Redazione Catania

13 Gennaio 2026, 19:51

Verso la festa di Sant'Agata: i mastri artigiani e la loro candelora protagonisti nel weekend

In occasione del Terzo Congresso dell’Associazione Cattolica Mastri Artigiani, la Candelora dei Mastri Artigiani si conferma luogo di incontro tra fede, lavoro, tradizione e trasformazione, riaffermando il proprio ruolo non solo come simbolo devozionale, ma soprattutto come espressione viva dell’identità cittadina.

La Candelora dei Mastri Artigiani è una delle quindici che, nei giorni 4 e 5 febbraio, precedono il fercolo di Sant’Agata, patrona di Catania, illuminando un patrimonio umano fatto di memoria, mestiere e appartenenza. È dentro questo contesto che nasce l’utilità/idea del congresso: uno spazio di riflessione, apertura e dialogo, capace di parlare alla città nel suo insieme.

L’esperienza affonda le radici in un progetto avviato quattro anni fa, quando Salvatore Greco, regista drammaturgo, entra a far parte della dirigenza dell’Associazione Cattolica Mastri Artigiani con una scelta chiara e una direzione precisa: sdoganare i luoghi comuni che circondano le candelore, spesso ridotte a semplici immagini folkloristiche, per la necessità di restituire loro una dimensione autentica, culturale e profondamente comunitaria.

Entrare davvero in questo contesto ha significato entrare in un quartiere, ascoltarne i bisogni, comprenderne le dinamiche, costruire relazioni. Attraverso l’Associazione Culturale Capolavori, di cui Salvatore Greco è direttore artistico, sono nate numerose iniziative, rese possibili da un approccio maturato nel lavoro culturale e teatrale nei contesti periferici, dove l’ascolto precede sempre l’azione.

Oggi il Terzo Congresso si inserisce pienamente in questa missione e ne rappresenta una naturale evoluzione. L’idea di quest’anno è aprire un confronto con il mondo del lavoro e con gli artigiani, di cui il Cereo dei Mastri Artigiani è diretta espressione. Da qui l’incontro con Brigida De Klerk, con la quale nasce una collaborazione immediata che, attraverso l’Associazione Le Pulci in Città, dà vita a una mostra mercato capace di fondere il piano religioso con quello concreto del lavoro: fede e mestiere, preghiera e produzione, semina e bellezza del vivere. Nasce così la scelta di affiancare al congresso uno spazio simbolico e reale di dialogo tra sacro e quotidiano.

Da venerdì 16 a domenica 18, nel cortile della Chiesa di S.S. Maria Assunta alla Plaia, si svolgerà l’iniziativa “Artigianato, fede e identità: un cammino condiviso verso Sant’Agata”, coi seguenti orari: venerdì dalle 16,30 alle 22,30; sabato dalle 10 alle 22,30; domenica dalle 10 alle 22.

Il programma prevede venerdì l’apertura del mercato artigianale, l'uscita della candelora, la messa, le esposizioni artistiche delle sculture di Nancy Coco, delle foto e dei disegni di Giuseppe Lo Presti e Antonio Sciacca, degli abiti dedicati a Sant'Agata a cure di Officina Scibilia, Casale dell'arte Eris formazione; e poi, ancora, lo spettacolo di Santo Privitera cantastorie. Sabato, fra le altre cose, Mary Fiume trucca i bambini, poi la costruzione di un'opera d'arte sul tema Sant'Agata (a cura dell'associazione culturale Corandiolata) il concerto bandistico, un laboratorio di giocattoli di legno e un altro di olivette, quindi la sfilata di abiti su Sant'Agata cura di Pina Nannuli. Domenica ancora mercato artigianale, una nuova sfilata degli abiti e il convegno “La luce di sant'Agata nella vita di ogni giorno”, prima della chiusura fie di un reportage sulla tre giorni. Insomma, incontri, momenti di confronto e iniziative culturali e collaterali. Protagonisti saranno artigiani e maestri del fare, che racconteranno il proprio lavoro come gesto carico di senso, responsabilità e partecipazione alla vita della comunità. Un lavoro che non è solo produzione materiale, è linguaggio dell’anima, relazione con la città e atto di fede vissuta.

Un valore emblematico è dato anche da quanto accaduto negli anni precedenti: in occasione del rientro in chiesa della Candelora, il congresso si è intrecciato con momenti di festa e musica. Musicisti, cittadini e abitanti di altri quartieri - molti dei quali non si erano mai fermati al Tondicello - hanno incontrato la comunità locale. Ne è nato un abbraccio reciproco, semplice e potente, capace di abbattere distanze e confini urbani.

Un’esperienza che ha dimostrato come la comunicazione più autentica non sia mai arrogante o autoreferenziale, ma libera e capace di mettere in relazione mondi diversi nel segno della fede, della tradizione e dell’essere catanesi.

Oggi questo terzo congresso raccoglie i frutti di anni di incontri, riunioni, volontà, desiderio e gratitudine. Gratitudine verso Sant’Agata, patrona amata e luminosa, che continua a guidare i cittadini catanesi e i suoi artigiani. E gratitudine verso una tradizione che, se vissuta con coscienza e apertura, sa ancora parlare al presente e indicare il futuro.

Il Terzo Congresso della Candelora dei Mastri Artigiani vuole essere così un segno di coesione e di speranza: un invito a riconoscere nell’artigianato un patrimonio vivo, capace di unire mani, cuore e fede, e di restituire alla città una narrazione autentica della propria identità.