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L'incontro

La campagna per il No al referendum sui temi della giustizia: "Non sbilanciare i poteri dello Stato"

A Legambiente Sicilia comitati e associazioni lanciano la campagna per il no: la riforma Nordio rischia di politicizzare la giustizia, indebolire i diritti e ostacolare il contrasto alla mafia

08 Gennaio 2026, 20:47

La campagna per il No al referendum sui temi della giustizia: "Non sbilanciare i poteri dello Stato"

Entra nel vivo la campagna per il No al referendum sui temi della giustizia. Nella sede di Legambiente Sicilia, i rappresentanti del comitato regionale della società civile hanno annunciato l’apertura di un dibattito pubblico sulla necessità di confermare i principi della carta costituzionale.

Acli, Ali, Anpi, Arci, Articolo 21, Auser, Cgil, Federconsumatori, Legambiente, Libera, Memoria e Futuro, Movimento per l’acqua pubblica, Uisp, tutti chiedono il rispetto della Costituzione a garanzia di libertà e democrazia.

L’intenzione chiara alla base della riforma – ha detto Daniela Ciancimino, co-presidente del Centro nazionale di azione giuridica di Legambiente, nominata oggi portavoce del Comitato – è l’intenzione politica di chi intende anche con questo strumento sbilanciare i poteri dello Stato, modificando la Costituzione”.

Nel corso del dibattito è stato sottolineato come la riforma, scaturita da una iniziativa unilaterale del governo, non dia risposte su temi come i tempi della giustizia o il sovraffollamento delle carceri.

“Con questa riforma si vuole assoggettare il potere giudiziario al potere politico – dice Alfio Mannino, segretario Cgil Sicilia – e questo non solo va contro i principi ispiratori della carta costituzionale ma non difende i cittadini, soprattutto i ceti e i soggetti più deboli”.

Secondo le associazioni la riforma Nordio minerebbe anche l’efficacia del contrasto alla criminalità organizzata: “Noi critichiamo diverse scelte del governo – dice Clara Triolo, della segreteria provinciale di Libera – che mirano a normalizzare la presenza mafiosa sul territorio”.

Contro la riforma anche Federconsumatori Sicilia, “Perché si tratta di un danno per i consumatori – dice il presidente Alfio La Rosa – soprattutto negli aspetti pratici di gestione della legge, sia penale che civile”.

Sono in via di costituzione in questi giorni dei comitati al livello provinciale a sostegno della raccolta delle firme per il No al referendum.